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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1434
RAGUSA - 18/02/2014
Sport - Riunione presieduta dal commissario straordinario regionale del Coni, Giorgio Scarso

La Scuola dello Sport deve guardare al Mediterraneo

Scarso: "La Scuola vuole diventare un collante tra culture diverse con la sua sede naturale in Sicilia e, nello specifico, a Ragusa» Foto Corrierediragusa.it

La scuola regionale dello Sport guarda al Mediterraneo per rilanciarsi. Ci crede il commissario straordinario del Coni, Giorgio Scarso, che ha presieduto di diritto, la riunione tra tutti i delegati provinciali (nella foto) che di fatto costituiscono il consiglio direttivo della scuola. Di rilancio e di presenza attiva si sente infatti il bisogno per un organismo che è andato a rilento negli ultimi anni. Giorgio Scarso ritiene che la scuola abbia una sua funzione e la debba svolgere nel pieno delle sue funzioni.

Questo il pensiero del commissario regionale Coni: "Questo vertice – ha dichiarato al termine il commissario reggente Giorgio Scarso – era di fondamentale importanza per rilanciare le ambizioni di una struttura che, per fini istitutivi, punta alla formazione e alla diffusione della cultura sportiva. Mi piace immaginare una Scuola dello sport capace di venire incontro alle esigenze di base delle federazioni a livello regionale coinvolgendo le professionalità esistenti in Sicilia. Faremo di tutto perché possa diventare un punto di riferimento a livello internazionale considerando il bacino del Mediterraneo come area di scambio tra culture diverse.

Qui, già in passato, sono stati realizzati alcuni eventi di grande spessore e posso anticipare che nel mese di ottobre porteremo avanti un corso per istruttori di scherma di tutti i Paesi del Mediterraneo. Deve essere questa la vocazione della Scuola. Spesso sentiamo parecchi discorsi che tendono a vantare la centralità della Sicilia nel Mare nostrum. Nei fatti, però, non si concretizza quasi mai nulla. E’ la dimostrazione che lo sport, viceversa, riesce ad essere un passo avanti. La Scuola vuole diventare un collante tra culture diverse con la sua sede naturale in Sicilia e, nello specifico, a Ragusa».