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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1163
RAGUSA - 20/01/2014
Sport - Basket, A 1: i dirigenti, il coach e le tre atlete ragusane doc ricevute dal sindaco Piccitto

Passalacqua prepara il big-match contro Schio

Solo un paio di allenamenti per affrontare una gara importante. Si gioca mercoledì alle 20.30 al PalaMinardi Foto Corrierediragusa.it

La Passalacqua è rientrata a casa con i due punti conquistati sul difficile parquet del Cus Cagliari ma non ha avuto molto tempo per riposare. Bussa alle porte infatti il big match contro le campionesse di Schio che è stato anticipato dalla Lega Basket per gli impegni europei delle venete.

Le tre atlete ragusane doc, Sara Saggese, Simona Sorrentino e Federica Mazzone (nella foto con il sindaco Federico Piccitto), accompagnate dal dirigente della società Salvatore Padua e dall´allenatore Nino Molino, hanno ricevuto dal Sindaco delle targhe che testimoniano l´apprezzamento dell´Amministrazione Comunale per i brillanti risultati raggiunti in questa stagione.
«Siamo orgogliosi di voi e di questa squadra - ha detto il Sindaco Piccitto - che sta dando lustro alla nostra città; continueremo a seguire con particolare attenzione ed interesse le vostre partire e vi sosterremo assieme a tutto il pubblico ragusano a cominciare dal big-match che si giocherà al Palaminardi contro la Famila Schio. Siamo contenti inoltre - ha aggiunto il primo cittadino – del fatto che la LegA Basket Femminile che ha deciso di assegnare la «Final Four di Coppa Italia» di Serie A1 alla nostra città promuovendo in tal modo una piazza emergente come Ragusa in cui opera una società come la «Passalacqua Spedizioni» che ha fatto della progettualità il suo punto di forza».

A proposito della gara contro le campionesse dd´Italia coach Nino Molino raccomanda grande concentrazione : «Dovremo giocare la partita con Schio al 100% sapendo che abbiamo fatto comunque un grande campionato e sapendo che potremo contare su un pubblico entusiasta e numeroso. Alla fine guarderemo il tabellone, senza fare calcoli di alcun tipo, e vedremo quale sarà il risultato della partita. Ma non dobbiamo pensare ad altro».

Dal punto di vista tecnico Molino baderà soprattutto alla fase difensiva è puntando sull´ottimo rendimento di Micovic e Malashenko che anche a Cagliari hanno svolto molto bene il loro lavoro di contrasto e rilancio. Molino deve tuttavia recuperare la Williams che è apparsa appesantita e non al meglio delle condizioni fisiche. Tra la tifoseria cresce intanto l´entusiasmo per la partita ed i biglietti in prevendita stanno andando a ruba. Al PalaMinardi è annunciato il tutto esaurito.

E´ successo domenica:
Cus Cagliari-Passalacqua-Ragusa: 59-68
(Parziali: 13-24, 35-34, 42-47)

Passalacqua: Micovic 13, Gatti 4, Williams 7, Walker 24, Malasshenko15, Wabara 2, Galbiati 3, Valerio, Soli, Richter


E´ stata dura per le biancoverdi ma alla fine le ragazze di Nino Molino ce l´hanno fatta e si preparano ora alla sfida di mercoledì al PalaMinardi contro Schio (vittorioso in trasferta a Venezia per soli 5 punti). Il Cus Cagliari è stato un osso duro perchè dopo avere regalato i primi 10´ alle biancoverdi andando sotto di brutto, 13-24, sono riuscite a recuperare portandosi addirittura in vantaggio sul 35-34 del secondo quarto. Poi è stato un testa a testa fino a qualche minuto dalla fine quando Malashenko, Micovic e Walker (nella foto) hanno trafitto le avversarie. Micovic ha giganteggiato in tutte le zone del campo difendendo bene e chiudendo sotto canestro, risultando autentica leader in campo.

Walker è stata la migliore realizzatrice con 24 punti ed ha riportato in quota la Passalacqua nel momento più difficile del match. Malashenko ha fatto valere la sua forza fisica davanti e dietro. Il Cus Cagliari ha avuto in Cinzia Arioli il suomigliore elemento, 20 punti per lei, ma ha ceduto nel finale sul piano fisico quando la partita è vissuta di rapidi capovolgimenti di fronte e la velocità di esecuzione è stata decisiva. La Passalacqua è stata più squadra e più chirurgica. La vittoria è andata al quintetto complessivamente più forte ma non è stato facile.