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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1280
RAGUSA - 01/12/2013
Sport - Basket, serie C: gli uomini di coach Di Gregorio imponono la legge del PalaPadua

Virtus, contro Aci Bonaccorsi va oltre quota 100

Partita mai in discussione anche a causa delle defezioni di alcuni titolari tra gli etnei Foto Corrierediragusa.it

Nova Virtus Ragusa- Aci Bonaccorsi: 103-70

Nova Virtus: Sorrentino Andrea 17, Distefano 5, Iabichella 12, Girgenti 18, Vacirca 4, Licitra 15, Boiardi 15, Canzonieri 6, Cascone 10, Cataldi 2, Ferlito ne., Mormino. All. Di Gregorio.

Aci Bonaccorsi: Prudente 20, Garozzo 7, Privitera, Mazzerbo 23, Torrisi 9, Maugeri 12, Marino. All. Formica.

ARBITRI: Cappello di Porto Empedocle e Caci di Gela
NOTE – parziali: 29-8; 54-25; 77-55. Spettatori 400


Alla Nova Virtus basta il primo «tempino», giocato ad alto livello, e qualche sporadica accelerata per supplire ai momenti di letargo, al fine di liquidare la pratica Aci Bonaccorsi e superare la vetta dei 100 punti. A parte Mormino e Ferlito (quest’ultimo non entrato), tutti a segno i virtussini, sei uomini in doppia cifra, 11 missili mandati a segno, un vantaggio massimo di ben 33 punti, toccato in due occasioni: sono i numeri della netta supremazia della Nova Virtus contro la pur temuta matricola etnea, terza forza del torneo.

Ragusa non si fida degli etnei, ma al PalaPadua la squadra di coach Francesco Formica (che ha sostituito da due settimane Corallo) sconta le preventivate assenze di tre pezzi forti, come Vetrano (ancora fuori sede per motivi di lavoro) e degli infortunati Antronaco e Casiraghi. A pagare dazio, perciò è subito l’Aci Bonaccorsi (7-0 al 2’) che prova a reagire con Prudente (9-6 al 6’), ma che viene nuovamente e duramente bastonato, patendo un break di 20-1 nella residua frazione (29-8 al 10’).

Gara già in cassaforte per la Nova Virtus, ma l’instancabile Prudente e l’orgoglioso Mazzerbo (cui, a parte qualche folata di Maugeri, gli altri in casacca nera danno ben poco supporto) provano a reagire (parziale di 2-13 per il 31-20 del 15’), ma finiscono per suscitare la «reazione» di Davide Boiardi, che dopo qualche stecca iniziale, ne infila 10 in un amen, con il contorno di due bombe filate che diventeranno tre a cavallo del riposo lungo (54-25 al 20’).

L’ultimo quarto è buono solo per le gran giocate dei virtussini, con il baby Vacirca, in particolare, che apparecchia uno spettacolare alley-oop al tabellone per la schiacciata del totem Cascone.