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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1351
RAGUSA - 18/10/2013
Sport - Calcio, serie D: partenza decisa in extremis. Allontanati gli argentini Cecco e Malandra

I "resti" del Ragusa in trasferta contro il Due Torri

A Gliaca di Piraino scende in campo una squadra con pochi allenamenti sulle gambe, in totale confusione dirigenziale ed un futuro molto incerto Foto Corrierediragusa.it

Alla fine, dopo un tira e molla portato alle lunghe, la squadra è partita alla volta di Gliaca di Piraino dove affronta questo pomeriggio il Due Torri. Simone Rughetti manda in campo una squadra confusa e con pochi allenamenti sulle gambe ma il rischio della rinuncia è stato fugato in extremis. Intanto la società, o meglio quello che resta di essa, ha deciso di allontanare gli argentini Cecco e Malandra perchè "capi" della rivolta" contro la dirigenza. Rughetti manderà in campo Martinez al centro dell´attacco ma l´attenzione è tutta concentrata su quanto avverrà da lunedì in poi perchè bisognerà sciogliere il nodo del passaggio da Enzo Vito, che pare abbia fissato il prezzo per la cessione a 30 mila euro, a Ennio Cerasi, che ha dato pochi giorni per definire la questione. Il sindaco Piccitto nel frattempo ha convocato una riunione per venerdì prossimo alle 18 a palazzo dell´Aquila, aperta a tutta la città per vedere cosa fare del Ragusa Calcio.

Le dimissioni dei dirigenti
Tutti via ed il Ragusa affonda. La società esiste ormai solo sulla carta perchè nel pomeriggio sono arrivate le dimissioni di tutto lo staff dirigenziale a causa, come si legge nel comunicato ufficiale "del perdurare di una situazione al limite del rispetto umano". Abbandona dunque Ennio Cerasi, sul quale erano riposte le residue speranze di ripartenza, e con lui l´addetto stampa, il team manager e tutti i collaboratori più stretti. I giocatori restano soli e la trasferta a Gliaca di Piraino, dove è in programma domenica la partita contro il Due Torri, è praticamente impossibile perchè non è stata organizzata per mancanza di soldi e di volontà.

Dicono i dirigenti dimissionari «Non abbiamo più intenzione di riparare agli errori societari facendo da parafulmine ad una società assente. Abbiamo toccato il fondo». Alla luce di quanto accaduto serve subito uno sforzo straordinario per mettere il presidente Enzo Vito di fronte alle sue gravi responsabilità. Vito è praticamente fuggito da Ragusa e non si vede da quasi due mesi. Fino a qualche settimana fa comunicava via telefono con qualche suo collaboratore ma anche questo non avviene più. Il sindaco, come invocano i tifosi, prenda in mano la situazione e convochi Vito perchè in ballo c´è il futuro del calcio ragusano ed il buon nome della stessa città.


19/10/2013 | 13.17.19
simone

Non capisco perchè il sindaco e l´amministrazione debbano aiutare economicamente il Ragusa calcio a cui già nei fatti regalano un impianto sottraendolo alla comunità sportiva.
Farebbero un torto a tutte le società e gli atleti (migliaia) che fanno sport a Ragusa facendo enormi sacrifici.
Oggi il calcio e lo sport in genere sono delle aziende, non c´è più spazio per avventurieri e faccendieri di sorta, con tutto il rispetto per la città e una cinquantino di tifosi non si può continuare a gestire una società in questa maniera. La vergogna è non pagare il ristorante,gli affitti ,gli atleti..... meglio scomparire che giocare con le tasche della brava gente.