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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1196
RAGUSA - 04/10/2013
Sport - Calcio, serie D: una settimana travagliata, ancora senza stranieri in campo,

Ragusa a Licata. Gli atleti: "Solo per la città e per la maglia"

Il presidente Enzo Vito non si vede ancora ed ha solo saldato qualche conto grazie ad un assegno di poco più di 4 mila euro Foto Corrierediragusa.it

Il Ragusa sarà regolarmente in campo a Licata. Il senso di responsabilità dei giocatori ha evitato il peggio. Il capitano Gabriele Ferla esprime l´opinione di tutti i compagni: "Lo facciamo per il rispetto della città e della maglia anche se viviamo una situazione difficilissima. Abbiamo preso solo briciole e qui c´è gente che viene da lontano e che non sa come fare per vivere la vita di ogni giorno. Abbiamo avuto tante promesse ma in concreto non c´è niente. Del bonifico di 4.500 euro del presidente ci resteranno solo pochi spiccioli".

Con queste premesse, con pochi allenamenti sulle gambe e con tanta incertezza nella testa, gli azzurri scenderanno in campo al "Dino Liotta". In panchina andrà il nuovo tecnico Simone Rughetti (nella foto), che ha diretto appena qualche allenamento tecnico e conosce appena i giocatori. Il tecnico e tutta la dirigenza sono stati contestati dai tifosi non tanto come persone ma come "emanazione" delle scelte del presidente Vito che continua a fare il bello ed il cattivo tempo. Il presidente rassicura: "Non ritiro la squadra, è stato solo uno sfogo perchè i tifosi non hanno consentito a Rughetti di allenare. E´ assurdo".

Vito fa finta di non conoscere lo condizione in cui versa la squadra e tutti i problemi derivanti da una gestione umorale e cervellotica. A questo punto a Licata c´è solo da sperare che il Ragusa esca a testa alta a prescindere dal risultato.

Una settimana travagliata
Tra proteste e contestazioni il Ragusa si avvicina alla trasferta di Licata. Non è detto che la squadra scenda in campo al "Dino Liotta" anche se si tratta di un´ipotesi estrema. I giocatori sono sul piede di guerra perchè, nonostante le promesse del presidente, non hanno ancora ricevuto stipendi e rimborso spese. Simone Rughetti (nella foto) ha potuto dirigere solo un allenamento atletico ma la sua posizione è molto incerta vista la situazione che si è venuta a creare perchè da un parte il giovane tecnico succeduto a Gianfranco Bellotto è stato contestato dai tifosi e dall´altra i giocatori non sono nelle condizioni ideali per poter lavorare.

All´Aldo Campo si sono presentati ieri un funzionario della Digos per controllare che non ci fossero incidenti di sorta dopo che il segretario Gianni D´Iapico è stato fatto oggetto dell´attenzione dei tifosi con due pneumatici della sua auto bucate. D´Iapico è pronto ad andarsene così tutti gli altri collaboratori di Enzo Vito se la situazione non si chiarisce al più presto. Anche il delegato allo sport del sindaco Federico Piccitto è stato a colloquio con giocatori e dirigenti, almeno quelli presenti, per capire come evolve il caso Ragusa. Massimo Agosta ha chiesto al presidente un incontro urgente mala risposta non è stata delle più confortanti. Il presidente sembra sfuggire alle sue responsabilità e dai suoi impegni anche se ha fatto un passo indietro, almeno formalmente, sulla minaccia di ritirare la squadra dal campionato.

"Manterrò i miei impegni - ha detto ancora una volta il presidente - Il Ragusa resterà in vita fino a quando ci sono io". Parlare della partita di domenica sembra a questo punto un pò troppo perchè ci sono ben altri problemi per il Ragusa. Tutto da vedere chi andrà in panchina, chi andrà in campo e soprattutto in quali condizioni.