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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 717
RAGUSA - 03/10/2013
Sport - Calcio, serie D: bucate le ruote dell’auto del segretario Gianni D’Iapico

Dura contestazione dei tifosi e Vito minaccia di ritirare il Ragusa

Il nuovo tecnico Simone Rughetti impossibilitato a dirigere l’allenamento. Domenica c’è la trasferta a Licata Foto Corrierediragusa.it

Situazione sempre più fluida al Ragusa. Ieri è stata la giornata della contestazione totale da parte dei tifosi che hanno chiesto al presidente, al direttore generale ed al segretario di dimettersi. Gianni D´Iapico ha preso atto che due gomme della sua macchina erano state bucate ed ha annunciato le sue dimissioni per il clima impossibile che si è creato attorno al gruppo dirigente, Contestato anche il nuovo tecnico, Simone Rughetti, al quale è stato chiesto di dimettersi perchè la tifoserie vuole il ritorno di Gianfranco Bellotto. Rughetti, pronto per dirigere l´allenamento, ha fatto rientro nello spogliatoio lasciando spazio a Giuseppe Straquadaneo e a Salvatore Utro che hanno diretto l´allenamento.

Da parte sua Enzo Vito (nella foto) è uccel di bosco. Pare che abbia anche minacciato di ritirare la squadra alla luce della contestazione che non si aspettava da parte dei tifosi che , a suo dire, non apprezzano gli sforzi del presidente. La situazione non è certamente facile perchè il Ragusa appare oggi una società allo sbando, senza una guida certa e con un presidente che non è apparso all´altezza del ruolo. Irrisolta la questione stranieri dopo tre mesi, cambi allenatori, una rosa ampia ma di scarsa qualità nonostante le promesse di acquisti di livello, cambi dirigenziali ogni settimana.

Era stato tra l´altro annunciato l´arrivo del nuovo direttore sportivo, Marcello Martucci, che ancora non si è visto. In sede invece il direttore generale, Ennio Cerasi, che si è trovato in piena bagarre ed ignorava quale fosse la realtà della squadra e della società. In tutto questo difficile parlare della trasferta di domenica a Licata perchè le priorità del Ragusa oggi sono altre a cominciare dalla stessa sopravvivenza.