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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:15 - Lettori online 936
RAGUSA - 26/09/2013
Sport - Calcio, serie D: nessun segnale dal presidente e nessun emolumento ancora pagato

Ragusa: niente stipendi ancora ma i giocatori hanno ripreso ad allenarsi

I trenta atleti della rosa sono ritornati in campo agli ordini di Gianfranco Bellotto per preparare la gara di domenica. L’appello di Mario Chiavola Foto Corrierediragusa.it

Lo sciopero è rientrato ma la situazione in seno al Ragusa resta molto fluida. Si attende che ritorni in sede il presidente Enzo Vito (nella foto), annunciato per questo fine settimana, per mettere in chiaro tutta la situazione. I giocatori sono ritornati a lavorare sotto gli occhi di Gianfranco Bellotto che insieme al secondo Stracquadaneo è stato sempre pronto ad andare i campo; i due tecnici tuttavia sono stati impossibilitati a poter svolgere illoro lavoro per via della protesta dei calciatori. Il clima nello spogliatoio resta pesante perchè i giocatori vedono un futuro nebuloso davanti a loro per cui la partita di domenica contro il Città di Messina si presenta dunque densa di difficoltà e non è preparata nel clima migliore e con la serenità dovuta. Al presidente Vito si chiedono certezze, impegni e concretezza.

La protesta dei giocatori
Ora è caos. I trenta giocatori in forza al Ragusa hanno scioperato e si sono astenuti dagli allenamenti. Il tecnico Gianfranco Bellotto non ha potuto che prendere atto ed è rimasto a guardare. La richiesta dei giocatori è sacrosanta: "Da due mesi -dicono in coro- non abbiamo visto un euro. Il presidente ci aveva annunciato un acconto ma non si è fatto vedere. Ora basta con le promesse, vogliamo i fatti". Insieme ai giocatori nello spazio antistante gli spogliatoi anche una cinquantina di tifosi solidali e turbati per come le cose si sono messe in seno alla società.

Il presidente Vito non dà segnali ed i contatti sono tenuti dal segretario Gianni D´Iapico che ha confermato al presidente che i giocatori sono intenzionati a non allenarsi e a non andare in campo domenica contro il Città di Messina se non riceveranno un minimo di acconto sulle spettanze. Il Ragusa si ritrova insomma in piena bagarre soprattutto perchè Vito ha perso molto della sua credibilità nei confronti dei giocatori e degli stessi tifosi che invocano un cambio ai vertici della società.

Nel giro di un mese hanno lasciato la società il tecnico Antonio Germano, il suo consulente Roberto Sorrentino, il tecnico delle giovanili Riccardo Napolitano, il direttore generale Francesco Sortino ed Alessandro De Rose per non parlare del tira e molla con Gianfranco Bellotto prima che accettasse la panchina azzurra e di Giulio Biasin la cui posizione è ormai molto defilata. Continuare con questo stillicidio è veramente difficile e c´è già che invoca il ritorno di Giuseppe Rimmaudo.

Che il caso Ragusa cominci a rivestire un profilo di più ampia portata è evidenziato dalla presa di posizione di Mario Chiavola (La Destra), che in una nota interviene e chiede che si faccia chiarezza sulla sorte del Ragusa Calcio ed ha sollecitato l´amministrazione comunale a fare altrettanto. Dice Chiavola: "Se è vero che stiamo parlando di una società privata è altrettanto vero che si tratta di un patrimonio, calcistico e sportivo, che rappresenta il nome della città. Se questi signori, che arrivano da fuori Ragusa, per qualsiasi motivo avessero cambiato idea circa le sorti riguardanti la gestione futura della squadra, allora sarebbe opportuno che se ne tirassero fuori. Rivolgiamo un appello agli imprenditori seri e capaci della nostra città, e sono parecchi, che ritengo non abbiano problemi a farsi avanti per fare proseguire quest’avventura sportiva del Ragusa".


il ragusa che fine fara´?
26/09/2013 | 11.43.52
salvatore

in estate si era parlato molto,fumo tanto ma niente arrosto.non è stato mantenuto niente di quello dichiarato.ormai il calcio è un grande mercato.molti ciarlatani e giocatori delle tre carte,ma serieta niente.meglio cambiare registro prima che il nostro titolo se lo portino altrove.un titolo acuistato senza debiti e rivenduto con molti zeri.meglio una sana eccellenza piena di derbuy con le eterne rivali che senza calcio.mister vito il ragusa non è il classico mattone rifilato dentro uno scatolo,è qualcosa di piu´ l´amore per la nostra citta con una maglia.