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RAGUSA - 26/05/2013
Sport - Motorismo: la 9a edizione del raduno fa registrare un buon successo grazie anche al bel tempo

Le moto storiche attraversano il barocco ibleo

Hanno partecipato anche due autentici gioielli come l’Harley Davidson JB con cilindrata di 1.200 centimetri cubi ed una Indian Scout del 1927 Foto Corrierediragusa.it

Si è conclusa la 9° edizione di «Moto storiche del barocco ibleo» (nella foto: il gruppo dei partecipanti). La due giorni per le strade della provincia ha visto sfilare anche due moto storiche come l’Harley Davidson JB con cilindrata di 1.200 centimetri cubi ed una Indian Scout del 1927 che hanno fatto rivivere quella stessa rivalità che le due case motociclistiche animavano negli anni Venti e Trenta del secolo scorso negli States quando entrambe andavano per la maggiore. Motore bicilindrico a V per entrambe, queste moto hanno segnato un’epoca quando, nello stesso periodo storico, in Italia il massimo della cilindrata in produzione era di 500 cc. Inutile dire che Harley e Indian si facevano una concorrenza spietata. Poi, le due case ebbero alterne vicende. La prima è diventata un mito nel mondo tanto che proprio quest’anno ha celebrato i 110 anni di storia, la seconda è scomparsa.

«Queste motociclette di scuola americana - spiega Michele Frasca, tecnico moto del Veteran Car Club Ibleo – hanno rappresentato parecchio per la storia delle due ruote motorizzate. I partecipanti a «Moto storiche», dopo avere toccato la punta più a sud della Sicilia, hanno avuto modo di conoscere da vicino, durante gli itinerari tracciati ieri e quelli di stamani, la bellezza della costa iblea e di parte di quella aretusea, il fascino del paesaggio agreste, le primizie del territorio, il sapore delle mandorle di Avola, il fascino dei centri storici di Ispica e Modica.

«Grazie alla piena collaborazione di polizia e carabinieri, che ci hanno accompagnato lungo tutto il percorso – sostiene il presidente del Veteran Car Club Ibleo, Vito Veninata – abbiamo chiuso questa edizione con grande soddisfazione di tutti coloro che hanno partecipato e che hanno impresso all’evento una impronta sempre più sportiva. Le verifiche del commissario nazionale Asi, l’Automotoclub storico italiano, e i riflettori puntati di tutti gli addetti al settore hanno fatto diventare questa manifestazione una delle più gettonate della Sicilia e, direi anche, del Meridione. Non è un caso che, stavolta, siano arrivati appassionati da ogni parte d’Italia».