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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 561
RAGUSA - 13/05/2013
Sport - Calcio, serie D: rientrerà Romeo dopo sei mesi di stop ma l’organico è ridotto all’osso

Dopo la bufera il Ragusa si ricompone. I 5 licenziati: "Non siamo mele marce"

Foderaro, Panatteri, Fabio Arena, Crucitti e Scoppetta dicono la loro sul contrasto con il presidente Rimmaudo Foto Corrierediragusa.it

Il Ragusa riprende la preparazione in vista della gara di andata di play out in programma domenica contro il Palazzolo. Servirebbe un clima di serenità per affrontare la gara più delicata della stagione anche perché il Ragusa è in una posizione soccombente rispetto ai gialloverdi. Deve infatti vincere almeno una delle due gare per salvare la categoria. In casa azzurra, invece, tengono banco le polemiche legate alla decisione del presidente Rimmaudo di dare il benservito a tre giocatori, Foderaro, Panatteri e Fabio Arena, che sono stati seguiti a ruota per «solidarietà" da Crucitti e Scoppetta. Non c’è dubbio che il livello tecnico della squadra si abbassa ed anche mancherà una certa dose di esperienza nel gestire una partita che si preannuncia equilibrata. Emanuele Massari inoltre ha un problema di numeri in quanto i giocatori a disposizione sono ridotti all’osso. Potrà essere disponibile Romeo a sei mesi dal suo infortunio ma con tutti gli interrogativi del caso.

Tra il presidente Rimmaudo che ha deciso di operare la svolta proprio nella fase cruciale della stagione ed i giocatori «licenziati» non è finita. Il presidente ha rimproverato loro scarso impegno e rendimento e di fomentare anche lo spogliatoio ma Panatteri, Arena e Foderaro dicono la loro: « Venerdì siamo stati convocati singolarmente dal presidente Rimmaudo nel suo ufficio e ci ha comunicato che non avremmo più fatto parte della squadra perché eravamo infortunati ma pronti per i playout e perché non avremmo giocato perché il mister gli aveva comunicato la formazione e noi tre non ne facevamo parte.

Non siamo mele marce e non abbiamo remato contro. La cosa che ci preme di più è quella di far sapere che noi per il Ragusa abbiamo dato tutto, giocando in condizioni fisiche precarie e con l´ausilio di anti infiammatori, perché non siamo mai voluti venire meno al nostro dovere. La maglia l´abbiamo sempre sudata, rispetta e onorata. Un grosso in bocca al lupo ai nostri compagni per i play out".

La decisione del presidente Giuseppe Rimmaudo
Non c’è pace nel Ragusa. Cinque giocatori vanno a casa nel momento più delicato della stagione. Il presidente Giuseppe Rimmaudo ha dato il benservito a Panatteri , Foderaro e Fabio Arena; ai tre hanno dato la loro «solidarietà» anche Crucitti e Scoppetta anche hanno deciso di abbandonare la squadra. Tutto è avvenuto dopo un infuocato confronto tra i Panatteri, Foderaro ed Arena ed il presidente che ha rimproverato ai giocatori di scarso rendimento e di avere sostenuto fino in fondo l’ex tecnico Peppe Anastasi. La decisione di allontanare il terzetto è stata senza appello ed a questo punto lo spogliatoio si è spaccato.

Scoppetta e Crucitti a questo punto hanno deciso di togliere l’incomodo e di ritornare a casa. Il presidente Rimmaudo non è ha voluto più sapere e nonostante la partita di play out alle porte non ha avuto dubbi. Il buon Emanuele Massari si ritrova con mezza squadra e con la partita di andata contro il Palazzolo alle porte. Il clima nella squadra è pesante ma il presidente crede di avere operato la scelta giusta. Non ha ripensamenti di sorta e nonostante il rischio retrocessione dietro l’angolo va dritto per la sua strada. E’ l’epilogo, o quasi, di una stagione condotta male e finita peggio da parte della società che ha dimostrato tutta l’inesperienza del caso in un campionato impegnativo come quello di serie D soprattutto nella gestione dei giocatori e nei rapporti con il tecnico.

Giuseppe Rimmaudo, padre-padrone del Ragusa, sta ora trattando per la cessione della società ad un gruppo imprenditoriale interessato al Ragusa ma sa che una retrocessione deprezzerebbe il valore della squadra. Ecco perché il play out con il Palazzolo è importante per tanti motivi ma sicuramente il Ragusa non arriva con l’approccio migliore alla gara ed anzi appare nelle condizioni dell’agnello sacrificale. Sarà, come sempre, il campo a dire l’ultima parola.