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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 463
RAGUSA - 07/05/2013
Sport - Cosa impedisce l’organizzazione di un evento del genere sulla costa iblea?

Agli inglesi la Trapani Cup. Al Comune record incassi multe

Il Team Italia del gelese Massimo Barranco all’ottavo posto. Un evento da ripetere. Ancora a Trapani, per dare l’occasione al sindaco Vito Damiano di fare cassa con multe e carri attrezzi
Foto CorrierediRagusa.it

Gli inglesi di Team Aqua hanno vinto la RC44 Trapani Cup davanti agli sloveni di Ceeref guidati da Igor Lah, skipper l’italiano Michele Ivaldi. Buono anche l’ottavo posto di Team Italia dell’armatore e skipper Massimo Barranco, giovane imprenditore gelese nato a Vittoria, e del proprietario Francesco Bruni.

Al rientro al porto di Trapani, Francesco Bruni non ha nascosto un po’ di amarezza per la classifica. «Mi aspettavo di più -dice- ma Team Italia è uno degli ultimi entrati nella classe, sta crescendo molto e questa di Trapani è stata una esperienza importante. Massimo Barranco sta facendo un lavoro straordinario».

Cose straordinarie hanno fatto anche i tifosi del team italiano venuti da Gela e da tutta la Sicilia per assistere alla performance dell’equipaggio di casa. E mirabilie hanno fatto vedere gli appassionati di vela in generale. Che non sono pochi. «Perché la vela- ha voluto rimarcare Massimo Barranco- non è uno sport d’élite come si vorrebbe fare credere. Ci sono tanti giovani che si affacciano a questo sport affascinante perché ci credono e perché vogliono crescere professionalmente facendo gavetta».

Tutti hanno risposto a Trapani, tanto che l’auspicio degli organizzatori è quello di poter ritornare nel 2014 ancora nella città del sale e dei venti che favoriscono regate di altissimo livello spettacolare. La Trapani Cup è stata organizzata da Massimo Barranco, che a Gela dedica alla vela almeno due mesi l’anno. In verità l’imprenditore aveva sondato anche mare di Ortigia, a Siracusa, ma non ha trovato il calore che s’aspettava. Ma perché non provare a portare un evento del genere a Scoglitti, Marina di Ragusa e Pozzallo, o nello stesso golfo di Gela, dove la passione per la vela sta crescendo a dismisura di anno in anno? Forse perché Eolo non è benevolo come quello di Trapani e perché le strutture non sono abbastanza ricettive?

Una manifestazione del genere non è solo sport ma anche evento sociale e attrazione turistica: business per alberghi, bad&breakfast, ristoranti e bar. Si racconta che il team dei russi la sera di martedì ha cenato in uno dei tanti ristoranti del suggestivo centro storico lasciando sul tavolo qualcosa come 7mila 500 euro. Sommiamo i team partecipanti, moltiplichiamoli per le 5 serate e abbiamo contezza di quante centinaia di migliaia di euro siano circolate nella bella Trapani grazie alla RC44 Trapani Cup.

Lo hanno capito tutti il valore di questo evento, tranne l’amministrazione comunale guidata da Vito Damiano che ha deluso parecchio gli organizzatori per avere offerto il minimo indispensabile alla rassegna e sconcertato i tanti ospiti arrivati dalle varie province dell’isola a cui sono state portate via con il carro attrezzi le macchine parcheggiate in piazza Vittorio Emanuele, location prescelta per la sfilata di circa 50 vespe e motori d’epoca (sic!).

Un’operazione ben studiata che avrà fatto incassare moneta fresca anche alla tesoreria comunale. Anziché transennare a dovere la piazza o mettere qualche ausiliario del traffico al posto di ambigue segnaletiche indicanti il divieto di sosta agli automobilisti, che avrebbero avuto bisogno della bussola per individuare il lato sud e il lato nord, hanno preferito «armare» vigili urbani e sguinzagliare carri attrezzi per fare multe e una carneficina di auto. Cinquanta euro per ritirare l’auto al deposito e 41 di multa, fanno circa 100 euro. In tempi di crisi tirare qualche altra goccia di sangue ai cittadini è un grande atto di eroismo e saggezza amministrativa. Complimenti sindaco, lei sì che vuole bene al turismo trapanese! Con questa impostazione politica gli armatori di vela faranno a gara per organizzare eventi del genere nel bellissimo centro storico di Trapani. E i turisti si metteranno in fila per portare l’obolo della multa al Comune e farsi rimorchiare l’auto con i carri attrezzi. Nonostante tutto è stato un evento bellissimo. Da ripetere. Arrivederci alla prossima Trapani Cup.

Le foto sotto sono di Giovanni Emanuele La Lota. Cliccateci sopra per ingrandirle.