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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 886
RAGUSA - 04/05/2013
Sport - Penultima giornata dell’importante evento, domenica la conclusione

Spettacolo di alto livello alla Rc44 di vela a Trapani

Sfortunato Team Italia dell’armatore Massimo Barranco: la caduta in mare di un membro dell’equipaggio ha relegato verso le ultime posizioni di classifica la squadra italiana
Foto CorrierediRagusa.it

Lampi, pioggia e maltempo fermano la Rc44 Trapani Cup alla seconda regata. E dire che al primo segnale di partenza le condizioni del vento e del mare erano ideali e favorevoli perché gli equipaggi partecipanti dessero spettacolo al pubblico presente sia sulla banchina del porto che in mare a bordo di natanti. Perfetta l’organizzazione della comunicazione dell’evento sportivo curata da Ada Comunicazione, che ha messo nelle condizioni ideali di lavoro tutti coloro che hanno seguito la regata sotto l’aspetto mediatico.

Lo spettacolo, comunque, non è mancato nelle prime due regate, fino a quando un fulmine non ha minacciato seriamente le imbarcazioni consigliando al Comitato di Regata Peter Reggio di sospendere le regate.

Team Italia, che bene si era comportato nelle precedenti due giornate, ha dovuto inchinarsi alla sfortuna. Uno dei sette membri dell’equipaggio durante una manovra alla prima regata è finito in mare. Il tempo perso per recuperarlo ha relegato l’imbarcazione dell’armatore e skipper Massimo Barranco (foto) all’ultimo posto della classifica. Tanto è bastato per condizionare tutta la gara.

La classifica aggiornata dopo 9 prove vede nuovamente al comando il team sloveno di Ceeref (armatore Igor Lah, tattico Michele Ivaldi), molto consistente (1-4), che ha superato gli inglesi di Team Aqua (Chris Bake Cameron Appleton, 5-7). In rimonta al terzo posto i russi di Katusha (Gennadi Timchenko e Andy Horton, 3-1). Questi tre equipaggi hanno un vantaggio notevole sul resto della flotta e probabilmente si contenderanno la vittoria finale della RC44 Trapani Cup.

Al quarto posto gli svedesi di Artemis (armatore Torbjorn Tornqvist, tattico Paul Cayard), ottimi secondi nella prima manche di oggi e poi ultimi nella successiva, a conferma del grande equilibrio della flotta. Al quinto e al sesto due team russi: Nika (Vladimir Prosikhin e Tomislav Basic, 4-3) e Synergy (armatori Vladimir Zavadnikov e Leonid Lebedev, tattico Ed Baird, 9-5).

Come dicevamo, è stata una giornata difficile in particolar modo per l’equipaggio di Team Italia, dell’armatore Massimo Barranco con Francesco Bruni alla tattica e Flavio Favini alla randa: un 13° e un 9° posto sfortunatissimi. Nella prima prova il team di Vela del Sud navigava a centro flotta intorno al sesto posto, quando in un lato di poppa in velocità e in piena planata, un membro dell’equipaggio, Filippo La Mantia, finiva in acqua per la rottura della ritenuta mentre era alle cinghie. Team Italia era costretto ad ammainare il gennaker, tornare indietro, e riprendere a bordo il velista, che nel frattempo era stato recuperato da un gommone degli arbitri. Manovra prevista dal regolamento della classe RC44.

Nella seconda prova Team Italia era nelle posizioni di testa ma è stato penalizzato da alcuni salti di vento, e alla fine ha tagliato al 9° posto.

Il commento a terra dell’armatore e timoniere Massimo Barranco: «Siamo veloci, anche se oggi abbiamo sbagliato la scelta del gennaker nella prima regata. Ci manca solo un po’ di continuità. Nell’ultima giornata daremo tutto l’impegno possibile». Tempo permettendo, a questo punto è il caso di dirlo, visto il violento acquazzone che si è abbattuto su Trapani nel pomeriggio.