Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 890
RAGUSA - 18/04/2013
Sport - Calcio, serie D: pronto il ricorso per ottenere almeno la revoca della squalifica del campo

Tra squalifiche e dure contestazioni Ragusa nella bufera

Appello alla calma del presidente Giuseppe Rimmaudo. "Tenere i nervi saldi".Squalificati i due tecnici, 4 giornate ad Anastasi, 2 a Cozzolino. Foto Corrierediragusa.it

L´ira dei tifosi su Peppe Anastasi . Alla ripresa degli allenamenti un manipolo di ultras ha vivacemente contestato il tecnico sia per il comportamento tenuto in campo domenica contro la Pro Cavese sia per le scelte tecniche. La frattura con la tifoseria è diventata ormai insanabile ma il presidente Giuseppe Rimmaudo, molto contrariato per quanto accaduto domenica, dice: "Dobbiamo tenere i nervi saldi e non sbagliare più". Al presidente non è andato giù il comportamento di giocatori e panchina contro la Pro Cavese ed anche la contestazione post partita nei confronti dell´arbitro.

Valentina Garroffolo ha usato la mano dura nel suo referto elencando tutta una serie di insulti e di contestazioni rivolte da quanti erano a bordo campo(nella foto: l´uscita delle squadre dal rettangolo di gioco) e riferendo anche di minacce profferite dietro la porta dello spogliatoio dei direttori di gara. Tutta una serie di comportamenti che sono stati ricondotti a tesserati e personale della squadra azzurra e che il giudice sportivo ha sanzionato con la giornata di squalifica dell´Aldo Campo. Se il ricorso della società non sarà accolto la gara contro la capolista Messina sarà dunque disputata a porte chiuse con grave danno non solo dal punto di vista tecnico ma anche per le casse sociali.

L´avvicinamento alla partita contro il Licata insomma non è dei migliori perchè la squadra è stata distratta da quanto avvenuto e dalle contestazioni. Inoltre domenica in panchina il Ragusa sarà orfano di due tecnici e toccherà a Stracquadaneo guidare la squadra in un campo caldissimo come quello di Licata.

I provvedimenti del Giudice Sportivo
Dieci minuti di follia che costano non solo la vittoria ma anche una pesante sanzione del Giudice sportivo. Il Ragusa dovrà infatti disputare il prossimo incontro casalingo, contro la capolista Messina, a porte chiuse. L’allenatore Peppe Anastasi è stato squalificato per 4 turni ed ha quindi concluso il suo campionato ed il suo secondo per due turni. Mano pesante anche nei confronti del difensore Scoppetta, espulso, che pagherà con tre giornate di squalifica. Inoltre la società è stata multata di 1.500 euro per quanto è successo dentro e fuori il terreno di gioco nel corso della gara contro la Pro Cavese.

E’ una mazzata che può diventare un vero e proprio k.o. per la squadra impegnata nella lotta per evitare i play out. La squadra si trova ancora una volta senza guida anche se questa. Purtroppo non è una novità; Anastasi ha alternato con tempi regolari presenze in panchina ed in tribuna e dovrà fare a meno del difensore più esperto in una fase delicatissima del campionato. Inoltre verrà a mancare il supporto del pubblico nella gara contro la capolista e per il presidente Rimmaudo, fatto da non sottovalutare, anche la possibilità, una volta tanto, di un buon incasso.

La conduzione dell’arbitro, Valentina Garroffolo di Vibo Valentia, può non essere stata ineccepibile ma le reazioni in campo e fuori sono state smisurate. Soprattutto quello del tecnico che invece di dare serenità alla squadra in un momento difficile ha pensato bene di reagire prima mandando un pallone in tribuna in modo plateale sotto gli occhi del collaboratore dell’arbitro e poi entrando in campo in occasione del pari ospite per dire la sua all’arbitro, pur essendo stato espulso.

Questo comportamento, come quello di Cozzolino, e l’ennesima espulsione di un giocatore per proteste, sono state una costante del campionato ed hanno influito nell’approccio alle gare. Si tratta di comportamenti intollerabili che meriterebbero sanzioni severe da parte del presidente Rimmaudo perché non si può consentire di mettere tutto in pericolo, data anche la situazione di precarietà, per atteggiamenti ingiustificabili pur con tutte le colpe che possono essere addossate all’arbitro.

Negli spogliatoi, a questo proposito, si è molto parlato del presunto fallo subito da Ferla al momento del pari di Desiderio ma giocatori e tecnico avrebbero fatto bene anche a riflettere sull’errore di valutazione del portiere che ha praticamente rimesso in gioco l’avversario invece di controllare una palla destinata al fondo. La partita di Licata in queste condizioni diventa un terno al lotto così come le altre tre gare. Servirà una squadra serena, conscia dei propri mezzi, capace di reagire ma il Ragusa di queste ultime settimane fa sorgere dubbi consistenti in proposito.

E´ successo domenica:
Ragusa – Pro Cavese: 1 – 1
Marcatori: 10’st Bonarrigo su rigore, 30’st Desiderio

Ragusa: Ferla, Piluso, Alma, Buscema, Scoppetta, Gona, Foderaro, F. Arena (35’st Crucitti), Panatteri, Bonarrigo (16’st ), Spampinato (1’st Impallari)

Pro Cavese: Comentale, Manna, D’Andrea, Zolfo (11’st Esposito), Tamponi, Manzi, Avagliano (1st De Caro), Lordi, Variale, De Rosa, Marrandino (14’st Desiderio)

Arbitro: Valentina Garoffolo di Vibo Valentia

Note: al 15’st espulso Scoppetta per doppia ammonizione. Al 20’ espulso il tecnico Anastasi, al 25’st espulso l’allenatore in seconda Cozzolino


Ragusa sfortunato ed alla fine suicida. Gli azzurri si complicano la vita quando avevano la partita in pugno. Si devono accontentare di un pari che non li tira fuori dalla zona play out ma che getta ombre sul futuro delle restanti gare di campionato per l’insipienza con cui Bonarrigo e compagni sono riusciti a buttare al vento due punti. Come se non bastasse è arrivata l’ennesima espulsione per il centrale Scoppetta e per i due tecnici Anastasi e Cozzolino per proteste. Il Ragusa ha avuto il torto di offrire su un piatto d’argento ai blu campani il pari, prima quando Scoppetta si è fatto espellere per un fallo evitabile e poi con un erroraccio di Ferla che ha consentito a De Rosa il recupero degli ospiti.

Dopo un primo tempo mediocre da entrambe le parti ma con il Ragusa che ha avuto con Bonarrigo due grandi chance di andare in vantaggio , il Ragusa è rientrato in campo più convinto. L’occasione del vantaggio è stata offerta da un fallo in area di Tamponi su Panatteri che ha indotto l’arbitro a decretare il rigore. Capitano Bonarrigo non si è fatto pregare per trasformare. Era il 10’ ed al 25’ Foderaro è stato sfortunato quando ha colto l’incrocio dei pali a portiere battuto su punizione da fuori. Poi il patatrac difensivo del Ragusa. Una palla a spiovere in area che sembra destinata fuori ma sulla quale interviene male Ferla che si lascia sfuggire la sfera dando a De Rosa l’opportunità per il tap in. Gli azzurri hanno protestato a lungo ritenendo la palla fuori ma l’arbitro è stato irremovibile. Tensione alta in campo con colpi proibiti ma il Ragusa in dieci non è riuscito più a recuperare.

I risultati della 14ma giornata di ritorno (14 aprile 2013)
Ribera – Paternò: 1-0
Ragusa – Pro Cavese: 1-1
Cosenza –Licata: 2-0
Savoia – Messina: 2-3
Acropoli – Palazzolo: 1-0
Noto – Vibonese: 1-0
Acireale – Gelbison: 0-2
Città Messina - C. Montalto: 3-2
Nissa- Sambiase: 0-4

Classifica:
Messina 71
Cosenza 66
C. Messina 54
Gelbison 54
Savoia 48
Vibonese 46
Ribera 45
Acropoli 43
Paternò 41
C. Montalto 41
Pro Cavese 40
Noto 39
Ragusa 38
Licata 37
Palazzolo 37
Sambiase 34
Acireale 14
Nissa 8