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RAGUSA - 26/03/2013
Sport - Basket, A2: si gioca domani contro le venete del S. Martino di Lupari

Passalacqua in campo a Padova per la semifinale di Coppa Italia

La lunga trasferta e solo due giorni di riposo possono pesare sul rendimento delle iblee Foto Corrierediragusa.it

Chiuso alla grande il campionato inizia l´avventura di Coppa per la Passalacqua. Mercoledì le biancoverdi di Nino Molino (nella foto) scenderanno in campo alle 20 al palazzetto dello sport di San Martino di Lupari per la semifinale di Coppa Italia. Sarà la seconda gara della giornata e si disputerà subito dopo Umana Reyer Venezia-Carispezia Termo La Spezia (ore 18).

La Passalacqua si troverà di fronte una squadra in gran condizione che ha chiuso il suo girone al secondo posto e che proprio nell’ultima giornata si è imposta con largo margine alla Lops Arredi Milano che le insidiava la piazza d´onore alle spalle della Umana Reyer Venezia. Il quintetto padovano è un complesso giovane con ottime individualità ben plasmato sul parquet da coach Gianluca Abignente. Spiccano il playmaker Maria Giulia Pegoraro, prima nella speciale classifica degli assist serviti alle compagne, le esterne Alessia Cattapan e Valentina Stoppa, la slovena Lea Jagodic tutte con molti punti nelle mani e il pivot Martina Sandri, tra le migliori rimbalziste dell’intera serie A2. Rispetto alla Passalacqua, le padovane, oltre al conforto del fattore campo, avranno anche un giorno in più di riposo (il girone Nord ha giocato l’ultima giornata sabato) e una trasferta da smaltire in meno.

Coach Nino Molino è comunque fiducioso: «Conosciamo il valore delle nostre avversarie e sappiamo quanto possa incidere il fatto di giocare davanti al pubblico di casa, ma noi - dichiara - partiamo con l’intenzione di fare bella figura e di onorare al meglio la Coppa Italia. Ci piacerebbe poter regalare alla società e ai tifosi anche questo successo e per questo daremo il massimo. Siamo abituati alle lunghe trasferte e a giocare due gare in quattro giorni. L’incognita, nel caso dovessimo arrivare in finale, è invece costituita dalle possibilità di recupero in appena 24 ore. Per il momento, però, abbiamo da preoccuparci soltanto del San Martino di Lupari».