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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1211
RAGUSA - 03/02/2013
Sport - Basket, serie C: vince anche la capolista Porto Empedocle sul Gravina. Distanze invariate

Nova Virtus passa a Catania contro il Cus, 85-59

Partita mai in discussione grazie allo strapotere tecnico degli uomini di Di Gregorio Foto Corrierediragusa.it

Cus Catania - Nova Virtus Ragusa: 59 - 85

Cus Catania: Abramo 6, Fichera 2, Strano 6, Persano 16, Bonaccorsi 8, Tracuzzi, Pennisi 2, Conti 1, Giuffrida, Arcidiacono 8, Scuderi 2, Arena, Signorelli 8. All. Russo.

Nova Virtus: Sorrentino Andrea 9, Distefano Matteo 5, Iabichella 23, Licitra 23, Pellegrino 3, Girgenti 4, Sorrentino Alessandro 8, Vacirca, Mormino, Ferlito 10, Di Grandi, Pace. All. Di Gregorio.

ARBITRI: Barberi e Di Giorgi di Palermo.
NOTE – parziali 16-23; 34-43; 46-62


I giovani del Cus le tentano tutte per rendere la vita dura alla vice capolista Nova Virtus, ma pian piano sono costretti ad arrendersi allo strapotere tecnico e fisico degli ospiti, che pur scontavano l’assenza di due pezzi pregiati, come Enrico Distefano e, soprattutto, Carmelo Mammana, totem titolare. Ragusa, in avvio, forza parecchio in attacco e difende non certo alla morte, anche se comincia a scavare il primo gap (16-23 al 10’).

Andrea ed Ale Sorrentino non sono certo in serata di grazia, specie in attacco, ma svolgono con diligenza il loro compito in difesa e apreno spazi e varchi sul fronte opposto per il play Simone Licitra, effervescente come non mai, e per l’estroso Matteo Iabichella. I due (46 punti complessivamente) così spaccano la difesa cussina e scalfiscono il morale dei baldi giovanotti di coach Russo. La Nova Virtus comincia ad allungare (34-43 al 20’), anche se il solco più profondo viene creato solo nel terzo «tempino», quando anche il giovane Vito Ferlito, che Di Gregorio aveva già gettato nella mischia, ora «impatta» come un ciclone sul match (10 punti a segno per il classe 1995). Al 30’, insomma, il risultato è consolidato (46-62) e nell’ultima frazione, quando i due tecnici danno spazio ai più giovani, anche gli etnei mollano in difesa, consentendo ai ragusani di allargare la forbice per il corroborante finale di 59-85.

Nova Virtus, dunque, che ha superato senza particolari ambasce la doppia trasferta alle falde dell’Etna, ma a guidare la vetta è ancora solitaria Porto Empedocle che, sempre giocando in anticipo, si è sbarazzata senza patemi dell’avversario di turno, ossia il Gravina, sommerso sotto un diluvio di canestri (92-57).

Nella prossima giornata, ancora un facile cimento casalingo per Porto Empedocle che ospita Mascalucia, mentre decisamente più infido l’»incrocio» per la Nova Virtus che riceverà al PalaPadua l’Aretusa di Paolo Marletta che punta decisa alla terza piazza della graduatoria.