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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 675
RAGUSA - 15/10/2012
Sport - Basket, serie C: bene Mammana, Iabichella e Sorrentino, autore di 26 punti

Esordio felice della Nova Virtus contro Vigor S. Croce, 96- 74

Parte bene la Vigor ma i biancazzurri escono alla distanza e regolano gli ospiti
Foto CorrierediRagusa.it

Nova Virtus Ragusa 96
Vigor Santa Croce 74
Nova Virtus: Cataldi 2, Girgenti 2, Sorrentino 26, Distefano M., Pellegrino 2, Licitra 14, Iabichella 17, Pace, Mammana 17, Di Grandi, Distefano E. 11, Cascone 5. All. Digregorio.

Vigor: Mandarà 6, Ciurciù 15, Barone 4, Di Stefano 20, Rizzo G. 17, Rizzo S., Damasco 2, Emmolo 2, Occhipinti, Gulino, Susino 2, Vitale 6. All. Di Stefano.
Arbitri: Buscema di Scicli e Filesi di Chiaramonte Gulfi.
Note: parziali: 25-29, 46-48,76-63. Spettatori 600 circa.


La Nova Virtus, massima squadra maschile di una città che ha militato per oltre un lustro anche in Lega Due, stenta a capacitarsi della impensabile «realtà» cestistica in cui è precipitata, ossia la C regionale, ma rialza presto la cresta e fa suo, quasi senza colpo ferire, il derby con gli ostici e grintosi «cugini» del Santa Croce Camerina.

L’innesto all’ultimo ora del duo Ale Sorrentino-Mammana (un extra lusso, specie il primo, per questo torneo), in effetti, fa schizzare alte le quotazioni dei virtussini che, però, soffrono terribilmente per due «tempini» la verve degli ospiti. All’inizio, anzi, la Vigor mena le danze e coglie anche un vantaggio massimo di 10 punti, prima che Ale Sorrentino e Carmelo Mammana comincino ad imporre i diritti della loro maggior classe (25-29 al 10’). La difesa ragusana, però, è sempre assai molle ed i bleu ospiti continuano a fare la voce grossa, specie con capitan Di Stefano e l’irrefrenabile Giacomo Rizzo, cui si aggiunge anche il giovanissimo Ciurciù. E’ il solito capitan Sorrentino, in uno all’ex Iabichella, a metterci una pezza per quelli di casa (46-48 al riposo lungo).

La musica, però, cambia alla ripresa quando Simone Licitra azzecca lo spartito giusto e comincia ad innescare le frecce più velenose giuste del carniere virtussino (manco a dirlo, i soliti Sorrentino, Mammana ed Iabichella) a cui si aggiunge un oculato Enrico Distefano ed un tonico Cascone. Una difesa ben più attenta dei biancazzurri ed il marcato calo fisico dei camarinensi, impossibilitati a mantenere il ritmo indemoniato dei primi 20’, contribuiscono a scavare il gap e a far lentamente «evaporare» il sogno della Vigor (76-63 al 30’).

L’ultima frazione è, addirittura, mera accademia: gli ospiti lasciano di fatto la scena, mollando in difesa; scompare dal parquet anche l’ostinato Di Stefano (Giacomo Rizzo si era già «sconnesso» all’intervallo) e l’imberbe Ciurciù poco può opporre ad una Nova Virtus ora impenetrabile in difesa e straripante in attacco che manda a segno nove/dodicesimi del roster, ivi compreso il quindicenne Stefano Cataldi.