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RAGUSA - 07/10/2012
Sport - Calcio, Promozione: Real Ragusa beffato dal Mascalucia dopo una gara coraggiosa

Vince solo lo Scicli, S. Croce battuto di misura a Scordia

I camarinensi superati nel finale dopo il vantaggio di Consalvo ed avere dominato per un’ora

5a giornata di andata

Città di Mascalucia – Real Ragusa 2 - 1
Gymnica Scordia - Santa Croce 2 – 1
Scicli - Aci S. Filippo 3 – 1

Una sola vittoria e due sconfitte per le squadre ragusane di Promozione. Lo Scicli sfrutta ancora una volta il fattore campo e supera con un perentorio 3-1 l’Aci S.Filippo collocandosi verso le zone alte della classifica. La formazione di Orlando esce alla distanza imponendo la sua migliore compattezza tattica, seppur priva in attacco di Raciti. Ma Livia e compagni hanno fatto il loro dovere fino in fondo, dimostrando di aver raggiunto anche una buona condizione fisica seppur con un inizio di campionato difficile e con problemi societari.


Perdono invece il Real Ragusa a Mascalucia e il Santa Croce a Scordia contro la capolista Gymnica. In tutte e due le partite, a condizionare il risultato finale, più che le pre-stazioni dei giocatori, ha influito in modo preponderante la qualità dei rispettivi arbitraggi, quasi scandaloso quello di Mascalucia, assolutamente insufficiente, ma penalizzante per il Santa Croce, quello di Scordia.

Il Real Ragusa è andato sotto per 2-0 ma ha avuto una reazione decisa portandosi sul 2-1, avendo la possibilità del pareggio. E qui è intervenuto l’arbitro della partita che ha annullato due gol regolari agli acatesi, non concessi due netti calci di rigore a favore della formazione allenata da Rocco Guarino e fischiato invece a favore dei catanesi del Mascalucia delle decisioni arbitrali abbondantemente spropositate a suo favore. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, anche perché la formazione di Guarino aveva dimostrato di essere alla stessa altezza degli avversari.

Ha anche da recriminare il Santa Croce che ha perso incredibilmente per 2-1 una partita che aveva dominato per un’ora e che poi, a causa delle discutibili decisioni arbitrali, sopraggiunte dal 30’ della ripresa, hanno compromesso il risultato. Il Santa Croce era passato in vantaggio al 20’ con Consalvo, bravo a ribadire in rete una pregevole giocata dalla fascia, concretizzando una superiorità tecnica e di gioco che ha permesso di surclassare la capolista, agevolmente alla portata dell’undici allenato da Lucenti.

A 15’ dalla fine, in una azione in area del Santa Croce, l’arbitro non ha dato un fallo netto a favore dei biancazzurri permettendo allo Scordia di andare al pareggio. A cinque minuti dalla fine lo stesso direttore di gara si inventava letteralmente un calcio di rigore per la capolista, apparso insperato anche ai tifosi locali. La Gymnica passava in vantaggio per 2-1 e chiudeva con questo punteggio la partita.

Gli esiti delle partite del Real Ragusa e del Santa Croce mettono in risalto la bassa qualità di certe direzioni arbitrali, influenzate, soprattutto quando si gioca nel catanese, da un ambiente nervoso e intimidatorio sia verso le squadre avversarie che verso le terne arbitrali, indirettamente influenzate a favore delle squadre di casa. Un problema che il Santa Croce aveva vissuto in passate stagioni giocate in Promozione e che puntualmente si ripete, danneggiando le formazioni e le società che mettono in essere degli impegni economici e sportivi di rilievo e che poi sono danneggiate in modo scandaloso. Facciamo appello alla Lega Calcio siciliana affinché riescano a circoscrivere questo pessimo fenomeno intanto che si è all’inizio di campionato per non compromettere o, peggio, falsare, un torneo bello e affascinante.