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RAGUSA - 02/05/2012
Sport - Il sindaco in prima fila alla conferenza stampa tenuta dal presidente rosanero

"Sì" di DiPasquale alla Confederazione di Zamparini

Territorio, il movimento culturale fondato dal sindaco, confluisce nella formazione regionale insieme ad altre sigle
Foto CorrierediRagusa.it

La Confederazione Siciliana di Maurizio Zamparini (nella foto con il sindaco Nello Dipasquale) irrompe nella politica siciliana. Il vulcanico presidente del Palermo, forse non proprio soddisfatto dei risultati della sua squadra, si vuole buttare con maggiore determinazione in politica e si propone come leader dei movimenti autonomi locali.

A Palermo ha convocato Nello Dipasquale (Territorio), Ciccio Aiello (Movimento Azione Democratica), Beppe De Santis (Partito Meridionalisti) e Piero Macedonio (Patto per il Territorio di Agrigento). Zamparini rassicura sul fatto che non vuole scendere in politica ma vuole aiutare le forze del territorio ad emergere. Lui sarà la mente di un movimento di opinione e fornirà le risorse, gli adepti saranno il suo braccio nelle varie provincie. Uno dei più convinti aderenti alla Confederazione di Zamparini è Nello Dipasquale, che gli avversari politici segnalano sempre meno presente a palazzo dell’Aquila e sempre più attento a quanto succede nelle varie realtà locali.

Un comportamento insomma da aspirante parlamentare pronto a stringere mani e prodigarsi in abbracci come è successo recentemente a Modica in occasione della festa di S. Giorgio dove la presenza insolita del sindaco di Ragusa non è passata inosservata. Solo un gesto d’amore per il S. Giorgio modicano o una buona occasione per farsi vedere in vista di migliori occasioni?

E’ la domanda che si sono posti in molti. Dipasquale dal suo canto non manca l’occasione di ribadire che non si muoverà dal suo posto di sindaco avendo ancora quasi quattro anni di legislatura ed un lavoro da completare ma la situazione non florida delle casse comunali e la necessità di una politica di rigore non sembrano confarsi al sindaco. La sua candidatura è dunque data per certa alle elezioni di autunno e rappresenterà una mina vagante per tutti gli altri schieramenti politici.