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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 526
RAGUSA - 18/03/2012
Sport - Calcio: dopo la vittoria sul Città di Messina gli azzurri volano a + 5 in classifica

Ragusa felice deve pensare alla trasferta di Misterbianco

Si gioca in anticipo sabato, qualche preoccupazione per Nicola Arena uscito malconcio dal terreno di gioco
Foto CorrierediRagusa.it

Il Ragusa si gode il primato ed i cinque punti di vantaggio sul Città di Messina. C’è soddisfazione nella società azzurra non solo per la convincente vittoria ma anche per la prova di maturità; non solo sul campo ma anche sugli spalti.

Il pubblico ha risposto, non ci sono stati incidenti ed è stata una bella giornata di sport come non si vedeva da tempo. Molti sono andati a 12 anni fa quando il Ragusa fu promosso in C2 ed hanno visto nel successo un buon auspicio. Pino Rigoli e Cesare Sorbo vanno cauti e vogliono tenere i toni bassi. Per festeggiare la promozione in D ci sarà tempo perché mancano ancora quattro giornate e non si può mai sapere.

Sabato intanto il Ragusa anticipa a Misterbianco e Rigoli dovrà provvedere alla sostituzione di Arena uscito malconcio dal terreno di gioco per l’intervento del portiere Di Dio, uscito a valanga sul’attaccante. E’ pronto comunque Costanzo anche se Rigoli conta di recuperare il cannoniere azzurro.

La trasferta di sabato propone una squadra che si deve salvare e giocherà con il coltello tra i denti. E’ la penultima trasferta dell’anno visto che alla penultima giornata è in programma il derby con il Modica al «Caitina».

E´ successo domenica:

Ragusa- Città di Messina 1-0

RAGUSA: Di Benedetto, Gona, Milazzo, Buscema, Vindigni, Sapienza, Bonaffini (42’ st Fontana), Pellegrino, Saraniti, Arena (30’ st Parente), Sisalli (38’ st Truglio). A disp.: La Malfa, Karemani, Fontana, Corso, Costanzo. All. Rigoli.

CITTA´ DI MESSINA: Di Dio, Cucè, Bombara, Giardina, Cammaroto (15’ st Buda), Frassica, Munafò, Assenzio, Rosa (30’ st Fugazzotto), Pinizzotto (15’ Nicolò), Pirrotta. All Rando. A disp.: Mannino, Cappello, Arcidiacono.
Arbitro: Curti di Milano

Marcatori: 2’ st Sisalli

Note: Espulso Gona per doppia ammonizione. Ammoniti Sisalli, Milazzo, Giardina e Assenzio

Spalti pieni e atmosfera delle grandi occasioni. La cornice perfetta per la partita della stagione. Ragusa e Messina si giocano il campionato in 90’ minuti. I padroni di casa hanno due risultati a disposizione, il successo e il pareggio, che lascerebbe le cose immutate. Il Messina, invece, deve assolutamente vincere per operare il sorpasso. Impresa titanica contro un Ragusa nettamente superiore in campo, ma decisamente poco incisivo nei primi 45’.

La squadra d Rigoli tiene palla, orchestra con il piglio della grande squadra, fa il gioco, spinge l’avversario nella sua metà campo. Il Messina attua un gioco attendista, di contenimento. Si difende con ordine, limita i danni e quell’unica volta che volta che Bonaffini si trova tutto solo davanti sotto porta, ci pensa Di Dio a coprire con una prodezza la sbavatura della difesa.

Nella ripresa la gara cambia volto subito dopo il fischio dell’arbitro. Il Ragusa legittima con il gol la sua supremazia tecnico-tattica. E’ appena il secondo minuto quando Sisalli porta in vantaggio i padroni di casa con un tiro-bomba da fuori area che va ad infilarsi proprio all’angolino destro di Di Dio.

Solo al 27’ della ripresa il Messina fa venire i brividi alla difesa del Ragusa. E’ Pirrotta, con un tiro da fuori area a scheggiare il palo sinistro di Di Benedetto. Al 33’ il Messina ci riprova con un tiro di punizione centrale che il portiere si ritrova fra le mani. Sono i minuti in cui il Messina spinge il baricentro della sua azione e il Ragua corre ai ripari rafforzando la cerniera di centrocampo con gli ingressi di Parente e Truglio al posto di Arena e di Sisalli.

Negli ultimi minuti saltano gli schemi delle due squadre, il Messina tenta il tutto per tutto in avanti, ma Parente e Truglio se la cavano alla grande: il primo spazza via in difesa e il secondo va vicino al gol in un’azione di ripartenza. Dopo 5’ minuti di recupero l’arbitro fischia la fine e per il Messina è la prima sconfitta del torneo. Il Ragusa va in fuga, allunga il suo vantaggio a 5 punti e mette un’ipoteca verso la serie D.

LE REAZIONI NEL DOPO PARTITA

Il presidente Giuseppe Rimmaudo: "Siamo con un piede in serie D". L´ex Rosa: "Partita decisa da un eurogol"


Euforia negli spogliatoi del Ragusa. E’ comprensibile, la sconfitta del Messina, la prima in questo campionato, nello scontro diretto per la promozione, lancia gli iblei in fuga a 5 punti dalla seconda quando mancano ormai quattro gare alla fine.

«Ragazzi strepitosi –dice il presidente del Ragusa Giuseppe Rimmaudo- con questi 3 punti conquistati al Messina abbiamo messo un piede nel campionato di serie D. Se la fortuna ci assiste il Ragusa ha vinto il campionato».

Pino Rigoli tiene a sottolineare che il Ragusa ha dimostrato di essere superiore non solo contro il Messina ma in tutte le partite giocate. «Se c’era una squadra che doveva vincere- dice il tecnico- questa era sicuramente la mia. Contro il Messina è stato un successo più che meritato».

Ha poca voglia di parlare Peppe Rosa, ex del Ragusa e del Vittoria, oggi con la maglia del Messina. Non ha giocato una grande partita e del match dice: «L’avete visto tutti, il Ragusa è forte, ma con noi non ha grandi occasioni da gol, l’ha differenza l’ha fatta l’eurogol di Sisalli».

I risultati della 11ma giornata di ritorno (18 Marzo 2012)

Atletico Catania – Vittoria 1-2
Comiso – Real Avola 1-3
Due Torri – Misterbianco 3-0
Enna – Acicatena 1-5
Leonzio – Aquila Caltagirone 0-2
Ragusa – Città di Messina 1-0
Taormina – Modica 2-1
Trecastagni – Orlandina 2-1


La classifica:

Ragusa 72
Città di Messina 67
Due Torri 46
Città di Vittoria 43
Real Avola 42
Acicatena 40
Taormina 38
Trecastagni 35
Orlandina 35
Comiso 32
Modica 31
Misterbianco 31
Atletico Catania 27 (-1)
Aquila Caltagirone 22 (-1)
Leonzio (-3) 6 retrocesso
Enna 2 (-6) retrocesso



missinisi ca scoccia
23/03/2012 | 15.07.06
ahah pozzallovs camaro

marco se vuoi risposta..vabbe´ noi siamo l´ex camaro( quaritere popoloso di messina
e tu invece che sei dell´ex pozzallo paese a 30 km ..dunque avete ereditato un paese!
ciao ciao.
w la mia citta´.


tifoseria
20/03/2012 | 14.30.56
timpa

Sarebbe un´offesa essere tifoseria da basket? Siamo fieri della nostra sportività e teneti i tifosi violenti "da calcio" nei vostri stadi


battuto il camaro
20/03/2012 | 12.38.00
marco

Missinisi, fai abbastanza ridere. Il tuo Camaro non è mai andato oltre la serie D (per pochissimo tempo), almeno il Ragusa nella sua storia ha diversi anni tra i professionisti. Possiamo accettare "lezioni" solo dall´ACR e dai suoi tifosi, che rispettiamo per il loro onore e per il loro passato. Voi state al Messina come l´Atletico Catania stà al Catania! Ricordati che vi chiamate Città di Messina (ex Camaro), il vero Messina, quello che ha fatto la storia, è l´ACR....


POZZALLORG VS RANDO
19/03/2012 | 19.52.33
MISSINISI CA SCOCCIA

AVFETE BATTUTO L´allenatore Rando non il CITTA´ DI MESSINA..L´ARBITRO?? SI SCANDALOSO TUTTO PER VOI..NON A CASO ABBIAMO ESPOSTO DOPO 25 MINUTI LO STRISCIONE: FILM GIA´ VISTO ARBITRO PREVISTO.
CMQ COMPLIMENTI PER LA PROMOZIONE, CHE VE LA SAPPIATE TENERE, NON COME AL VOSTRO SOLITO RITORNATE GIU´ EHEHEEH
CI VEDREMO LA PROSSIMA STAGIONE!!!
PS HO APPURATO CHE LA VS TIFOSERIA E´ PIU´ DA BASKET CHE DI CALCIO.
CIAOO CIAOO


la vittoria della volonta
18/03/2012 | 22.11.35
salvatore

ha vinto la squadra che piu´ ci ha creduto.la squadra piu´ tecnica,la volontà ha avuto la meglio.una partita cosi si poteva sbloccare solo da un episodio e così è stato.proprio il ragazzo che meno era stato cercato nel primo tempo visto l´incaponirsi sulla fascia sinistra per servire bonaffini e arena,mentre sisalli e gona non erano molto serviti ed ecco che proprio sisalli ha fatto un capolavoro.l´espulsione affrettata da parte di un arbitro non all´altezza della partita praticamente un bambino,mentre ci sarebbe voluto un signor arbitro per questa partita,senza contare che almeno altri 2 cartellini per i messinesi erano netti.adesso non distraiamoci il prossimo avversario è con l´acqua alla gola e guai a snobbarlo.