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RAGUSA - 24/10/2011
Sport - Motociclismo: a Sepang in Malesia l’incidente mortale

Addio Simoncelli, futuro campione del mondo

Marco Simoncelli aveva 24 anni. Si spegne il talento più emergente del motociclismo italiano. Sic era l’amico di tutti e oggi l’intero mondo dello sport italiano piange la sua scomparsa.
Foto CorrierediRagusa.it

Non serve essere un ultra appassionato di moto o profondo conoscitore delle due ruote per capire che Marco Simoncelli (nella foto), campione, lo era davvero. Bastava osservare le sue mitiche interviste dopo una qualunque gara di MotoGp: sempre sorridente (che arrivasse quarto, primo o decimo non aveva importanza) disponibile al dialogo, alle domande, pronto allo scherzo con tutti; giornalisti, meccanici, fan sfegatati. Un campione autentico, spontaneo, che oltre al talento innato per la motocicletta – già campione mondiale della 250 conquistato proprio a Sepang 3 anni fa - disponeva di una grande professionalità; riusciva a trasmetterti simpatia Sic – così come lo chiamavano tutti – forse un po’ per quell’accento romagnolo tanto singolare quanto a volte buffo, o forse perché era semplicemente un fuoriclasse vero a tutti gli effetti.

Lo sport italiano ha perso un futuro campione del mondo della MotoGp. Ne siamo sicuri, perché in pista Simoncelli mostrava sprazzi di azione che soltanto i numeri uno riescono a regalarti. Duro, spigoloso, a volte al limite del consentito, tanto da far uscire di nervi ai suoi avversari per via di qualche sorpasso azzardato e rischioso (con Lorenzo, Pedrosa, Dovizioso e Pasini le battaglie più belle e infuocate). Sempre a tutto gas, al massimo, probabilmente anche quando, almeno per una volta, avrebbe dovuto mollare quel maledetto acceleratore che lo ha portato di fronte alla morte. E poi la tragica fatalità di trovarsi sotto le ruote dall’amico di sempre, dell’idolo d’infanzia. Valentino Rossi. Colui che Sic sognava di diventare, ripercorrendo stessa strada, stessi errori, stessi successi del Dottore numero uno al mondo.

Tutto questo il campione Marco Simoncelli non potrà più diventarlo, perché laddove il destino gli regalò il suo primo titolo mondiale della classe 250 a soli 21 anni, ancora una volta lì, in Malesia a Sepang, sempre lo stesso è tornato per portarselo crudelmente via. «Sic per me era come un fratello minore, tanto duro in pista come dolce nella vita. Ancora non posso crederci. Mi mancherà un sacco». Valentino Rossi non aggiunge altro, scosso quanto mai da un incidente che lo ha visto sfortunato partecipe della morte di chi, oltre ad essere suo amico fraterno, era già considerato da tutti come suo naturale successore. In tv e su internet abbiamo già visto e sentito di tutto, certi che il tran tran mediatico non lo risparmierà nel rispetto di quel sacro silenzio che ad un certo punto dovrebbe essere opportuno. Noi lo vogliamo salutare per un’ultima volta così, con le sue stesse parole. A chi gli chiedeva se avesse paura di farsi male in un incidente, rispondeva. «Si vive di più andando 5 minuti al massimo su una moto come questa, di quanto non faccia certa gente in una vita intera». Ciao Sic.


Nota a margine
25/10/2011 | 22.35.02
Salvo

Quando lui nasceva a Coriano era il 1987 , anno in cui mi congedavo dal militare proprio in quel di Coriano. Ciao Sic, nella tua pur breve carriera sei stato un GRANDE