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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 831
RAGUSA - 15/10/2011
Sport - Calcio: è crisi tecnica per la squadra di Santoro dopo la quarta sconfitta

L´Or.Sa. si aggiudica il derby con il S. Croce, 3 - 2

Lo Scicli pareggia in casa con il Paternò, 0 - 0
Foto CorrierediRagusa.it

Scicli 0 Paternò 0

Scicli: Lutri 6, Grimaldi 6,5, Brafa 5,5, Tasca 6, Savà 6 Vilardo 6 (86´ Dongola sv), Gazzè 6, Scifo S. 6,5, Donzella 5,5 (73´ Vindigni 6), Assenza 6, Romeo 6 (60´ Drago 6,5). All. Rosa.

Paternò: Liotta 6, Gulisano 5,5 Maimone 6, Rotondo 6, Sapienza 5, Murabito 6, Musumeci 5,5 (62´ Consoli 6,5), Castro 6 (86´ Bertino sv), Sciuto 5, Montalto 6 (73´ Miceli 7), Cannizzaro 6. All. Zingherino. Arbitro: D´Amico di Messina 5,5.

Or.Sa Ragusa 3 Santa Croce 2
Marcatori: 3´ Rizzo, 20´ Gurrieri (r), 30´ Rovetto, 10´ st Lucenti, 40´ st Rizzo (su rigore).


Or.Sa.: Licitra 6, Suizzo 6,5, Agosta 6, Stella 6 (20´ Occhipinti 6), Milazzo 6, Rovetto 6,5, Hasan 6,5, Linguanti 6,5, Lucenti 6 (20´st Caruso 6), Gurrieri 7, Guastella 6,5 (35´st Minardi sv). All. Gulino 6,5.

Santa Croce: Gurrieri 6, Guarino 5,5, Basile 5,5, Iurato 6, Sferruzza sv (22´ Recca 5,5), Russo 5,5 (15´ st D. D´Agosta 5,5), F. D´Agosta 5,5, Incardona 5,5, Quintana 6, Rizzo 6,5, Aprile 5,5 (40´st Quintana II sv). All. Santoro 6. Arbitro: Maccarrone di Acireale 6,5.

E’ gloria per l’Orsa, è crisi nera per il S.Croce dopo il perentorio 3-2 con il quale la formazione ragusana ha superato all’ex Enal di Ragusa quella biancazzurra che così inanella la quarta sconfitta consecutiva, relegandosi nelle posizioni di bassa classifica. La squadra bianco-rossa è artefice di una buona prestazione per carattere, grinta, determinazione e voglia di correre e giocare su tutti i palloni.

Al contrario del S.Croce che nel sintetico scivoloso per la pioggia dello stadio di via Archimede pone nel cassetto, se non c’è una inversione di tendenza, i sogni di gloria ed anzi deve lottare per non retrocedere. Per la società del presidente Marco Agnello potrebbe cominciare un periodo di riflessione che potrà anche portare a degli imprevedibili scossoni fino a poco meno di un mese fa. La squadra è apparsa senza determinazione e capacità di imporsi, sebbene delle incerte decisioni arbitrali e un pizzico di sfortuna hanno giocato a suo sfavore.

Eppure la partita era iniziata bene per l’undici biancazzurro che già al 3’ passava in vantaggio con un lancio dalla trequarti che trovava impreparata la difesa locale. Il S.Croce poteva raddoppiare dopo cinque minuti dal vantaggio con un colpo di testa di Rizzo, deviato in angolo dal portiere dei locali. Come successo altre volte dopo essere passata in vantaggio, il S.Croce si rilassava mentre l’Orsa usciva fuori con un gioco senza fronzoli, tutto cuore e agonismo andando al pareggio dopo quindici minuti sebbene con un rigore dubbio concesso dal signor Maccarrone di Acireale. Dopo il pareggio la sveglia non squillava per l’undici biancazzurro che si faceva schiacciare nella sua metà campo non per chissà quale superiorità tattica della formazione di casa ma solo e semplicemente per gli effetti della sola carica agonistica della formazione allenata da Gulino.

Il 2-1 giungeva per l’Orsa su un calcio di punizione in area che Rovetto correggeva di tacco in rete. Nella ripresa la musica non cambiava con il S.Croce che non riusciva ad abbozzare una benché minima reazione. Tardiva la sostituzione di un inconcludente Saro Russo con Davide D’Agosta nel tentativo di animare un abulico centrocampo.

Era ancora l’Orsa invece che andava in gol a metà del tempo con Lucenti che correggeva in rete una goffa respinta del portiere Gurrieri ancora sugli sviluppi di un calcio di punizione. Il S.Croce a dieci minuti dalla fine si portava sul 3-2 con un rigore trasformato da Rizzo (nella foto) ma non riusciva, nel tempo che rimaneva, a giungere al pareggio.