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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 854
RAGUSA - 04/04/2011
Sport - Pallamano: iblei inarrestabili

Pallamano Reùsia schiaccia anche la capolista Orlandina

In campo sono scese due squadre che avevano un solo scopo, quello di divertirsi

Non si ferma più davanti a nulla la Pallamano Reùsia. Neppure la capolista Esperia Orlandina, già promossa in serie A2, è riuscita ad avere la meglio sui «ragazzi terribili» allenati da Saro Cappello che, dopo aver dato vita all’ennesima coinvolgente prestazione, si sono imposti sui più quotati avversari con il rotondo risultato di 38-28.

Una gran bella partita quella a cui hanno dato vita Tasca, in porta più reattivo del solito, e soci che si sono tolti un’altra bella soddisfazione nel contesto di una stagione che, ad una partita dal termine, si può senz’altro definire indimenticabile. «Abbiamo continuato ad inanellare vittorie su vittorie – dice l’allenatore Cappello – questa è la quattordicesima ed ha un sapore ancora più particolare delle altre perché è arrivata contro la prima della classe. E’ chiaro, loro hanno già centrato l’obiettivo del salto di categoria. Se è per questo, però, anche noi eravamo già tranquilli per aver ottenuto la permanenza.

Quindi, in campo sono scese due squadre che avevano un solo scopo, quello di divertirsi, e che si sono adoperate al massimo nel tentativo di entusiasmare il pubblico presente». E i due sodalizi, in effetti, non si sono risparmiati. Con continui capovolgimenti di fronte che hanno concesso parecchio allo spettacolo. La Pallamano Reùsia è in grande forma e lo si nota già dalle primissime battute.

I paladini accusano subito qualche difficoltà. L’uno-due dei reùsini è di quelli che non lascia scampo. L’Esperia Orlandina si trova quasi sempre costretta ad inseguire. Il primo tempo si chiude con i locali avanti di sette lunghezze (18-11). Nella ripresa il leit motiv non cambia. E’ sempre il gruppo di Cappello a fare, in maniera superba, l’andatura. L’Esperia ha una sola speranza: cercare di ricucire lo strappo. Ma gli atleti di Cappello sembrano delle furie scatenate. E, alla fine, il divario parlerà di un distacco di ben dieci punti che, non a caso, invoglia tutti i protagonisti della fantastica stagione ragusana a dare vita ad una serie di festeggiamenti. «Questa, del resto – commenta ancora Cappello – era la nostra ultima gara tra le mura amiche.

E’ stato un bel modo di salutare il nostro pubblico. E, soprattutto, un bel modo di incorniciare quello che, a tutti gli effetti, si può definire un grande campionato. Tra l’altro, ci siamo assicurati matematicamente il terzo posto. E ora speriamo che qualcosa possa muoversi anche per quanto concerne la possibilità di disputare i play off. Ogni decisione, però, dovrà essere presa dalla federazione a Roma dopo che la richiesta è stata già inoltrata da quella siciliana».