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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 483
RAGUSA - 21/02/2011
Sport - Rugby: nulla da fare per il quindici ibleo in terra calabra

Clan Rugby sotto 23-9 contro il Reggio Calabria

Buono il funzionamento della mischia ma la tre quarti ha lasciato a desiderare

Ancora una sconfitta per il Clan Rugby Ibleo. Dopo la capolista Amatori Messina, niente da fare neppure sul campo della seconda in classifica, il San Giorgio Reggio Calabria.

Il risultato di 23-9 condanna i «tuttoneri» alla terza posizione, ormai certa, nel campionato di serie C, in attesa che la stagione possa concludersi e che venga avviata la fase degli spareggi. Il 27 marzo, i rugbisti ragusani disputeranno la gara secca, per giocarsi le chance di accedere ai play off, proprio sul campo del San Giorgio. Ma c’è ancora più di un mese di tempo. E molto potrà cambiare.

Contro il Messina il quindici allenato da Carmelo Cicero e Turi Leggio, nonostante la grande prestazione della mischia, ha dovuto fare i conti con un funzionamento a fasi alterne dei tre-quarti. Circostanza che, con tutta evidenza, ha compromesso il rendimento finale del match. In vantaggio, dopo nove minuti, si era portata la squadra di casa con un calcio piazzato. Il Clan, però, che nelle battute iniziali aveva dominato in lungo e in largo, replicava con la stessa moneta, al 13’, grazie allo specialista Bellina (3-3).

Addirittura, al 17’, i ragusani passavano in vantaggio, sempre sfruttando un calcio piazzato ottimamente eseguito da Belina (3-6). Nel momento di maggiore pressione del Clan, ecco arrivare, però, la meta del San Giorgio, al centro dei pali, che al 22’ spezzava le gambe agli ospiti. Facile la trasformazione (10-6). I calabri si galvanizzano e diventavano incontenibili. Al 25’ ancora un calcio piazzato dei reggini (13-6) mentre al 35’ il mediano di mischia dei padroni di casa trovava lo spazio per un drop che fissava il punteggio parziale sul 16-6. E il Clan? Trovava la reazione qualche istante dopo, con Bellina, sempre su calcio piazzato (16-9).

Sembrava l’opportunità giusta per risalire la china, ma i locali non concedevano spazio e negli ultimi secondi del primo tempo realizzavano un’altra meta, poi trasformata (23-9) che metteva a tacere ogni velleità di recupero per il gruppo ragusano. Nella ripresa, la panchina iblea provava a dare una scossa, attraverso una serie di cambi. Ma, nonostante la pressione, la musica non cambiava. Reggio si difendeva in modo ordinato e addirittura incrementava il proprio vantaggio quel tanto che bastava (al 18’ su calcio piazzato) per evitare pericoli di sorta.