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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1167
RAGUSA - 09/01/2011
Sport - Rugby: risultato finale di 48 a 15

Il clan si aggiudica il derby con l´Oncoibla

Partita godibile al Petrulli Foto Corrierediragusa.it

Il Clan Rugby Ibleo vince la stracittadina. E lo fa con un risultato, 48-15, che ha trasformato il derby, tenutosi al Petrulli per l’indisponibilità continuata del campo di via della Costituzione, in una vera e propria lezione di rugby a discapito degli avversari dell’Oncoibla Padua che, pure, si sono dimostrati volenterosi nel cercare di colmare, sino all’ultimo, il distacco.

Ma contro il Clan visto oggi all’opera, in grande condizione fisica e atletica, c’era davvero poco da fare. «Una vittoria del genere, la quarta in due anni – dice il presidente Erman Dinatale – vale quanto una intera stagione. Finora, nelle stracittadine, siamo stati sempre imbattuti. E ciò ci conforta sulla bontà di un progetto, il nostro, che era iniziato tra molti tentennamenti e che, strada facendo, non solo si è rivelato valido ma costituisce la base, ritengo, su cui poggiare il futuro di questa disciplina nella nostra città». Partenza subito in discesa per il Clan.

Un quarto d’ora di studio dell’avversario. Poi, al 15’, il calcio piazzato di Salvatore Bellina sblocca il risultato (3-0). Dopo sei minuti, al 21’, i tuttoneri superano la fatidica linea. Trovato, altro mattatore del match di oggi, trova lo spazio giusto per incunearsi. La meta è trasformata sempre da Bellina (10-0). Il Padua cerca la reazione. Ma trova un’altra meta del Clan. E’ il 25’ quando, stavolta, Alessandro Bellina mette in moto il turbo e arriva nell’area di meta. Trasforma il solito Salvatore Bellina (17-0). E gli avversari? Cercano di essere comunque della partita. Alla mezz’ora arriva, infatti, la meta degli ospiti che viene successivamente trasformata (17-7). Al 40’, testimoniando una certa crescita nel rendimento, il Padua trova lo spazio per centrare tra i pali un calcio piazzato.

Il primo tempo si chiude 17-10. Il Clan, però, reagisce subito. Già dai primi secondi della ripresa c’è la sensazione che l’allarme lanciato dai tecnici Carmelo Cicero e Turi Leggio abbia colto nel segno. Due minuti e i tuttoneri sono di nuovo in meta, su azione di mischia, con Battaglia. Trasforma Bellina per il 24-10. Il Padua non ci sta. E si rifà sotto al sesto con un’altra meta, stavolta, però, non trasformata (24-15). Da questo momento in poi, i tuttoneri non concedono più nulla agli avversari.

E la partita assume un’inerzia decisiva. Al 14’ giocate da manuale, nell’incrocio dei trequarti, agevolano la meta realizzata da Alessandro Bellina e trasformata dal fratello Salvatore (31-15). Al 31’, il copione si ripete. E i due Bellina, uno per la meta, l’altro per la trasformazione, vanno di nuovo a segno (38-15). Gara già virtualmente chiusa. Ma il Clan non è ancora appagato. E al 40’ arriva la meta di Scrofani, non trasformata (43-15) mentre in fase di recupero, al 46’, c’è ancora tempo per Trovato di andare a segno con un’altra conclusione da manuale. Esplode l’entusiasmo dei sostenitori del Clan, in una cornice di pubblico che, oggi, non aveva nulla da invidiare al tifo calcistico. Anzi, forse era una spanna superiore.

«Abbiamo meritato la vittoria – commenta il direttore sportivo Antonio Buscemi – abbiamo giocato una delle nostre migliori partite ed abbiamo vinto perché ci abbiamo creduto sino in fondo. Credo che non possano esserci dubbi di sorta rispetto alle differenze esistenti tra il potenziale tecnico delle due squadre. Oggi tutto ha girato per il verso giusto. Onore agli avversari che si sono battuti senza mai arrendersi». Anche uno dei due allenatori, Turi Leggio, non si sottrae da una sottolineatura squisitamente tecnica. «All’andata – afferma – uno dei dirigenti del Padua aveva lamentato il fatto che il campo, a causa della pioggia e del fango, era risultato troppo pesante. E che, per questo motivo, erano stati costretti alla sconfitta di misura. Oggi, però, di problemi del genere non ne abbiamo avuti. Ed, infatti, è finita come è finita. A parte tutto, voglio sottolineare il grande clima di solidarietà e di spirito rugbistico che si è respirato. Il miglior auspicio per far sì che questo sport possa crescere ancora di più nella nostra città».

QUI ONCOIBLA
Si chiude con un pesante 48 a 15 il derby ragusano, un risultato bugiardo per quello che si è visto oggi in campo e che è maturato in questa dimensione solo nel finale della gara, dopo la meta, la quarta del Clan, segnata al 54° da Alessandro Bellina, ma che ai più è apparsa viziata da un passaggio in avanti, e che ha avuto l’effetto di tagliare le gambe agli uomini di Peppe Gurrieri, chiudendo di fatto la partita.

Fino a quel momento, invece, l’incontro era stato equilibrato con, da una parte, iniziative personali che portavano mete e, dall’altra, giocate corali che, purtroppo per la squadra azzurra, non sempre si concludevano in modo positivo. Ciò nonostante, fino al 54°, fino cioè al momento della meta del bianconero Bellina il punteggio vedeva avanti il Clan di soli 9 punti.

Ma andiamo con ordine. Al fischio d’inizio i giocatori di casa si riversano nella metà campo del Padua ma l’invasione dura solo lo spazio di un’azione. Poi si gioca quasi esclusivamente nei 20 metri centrali, durante i quali nessuna delle due squadre riesce a prendere il sopravvento sull’altra. Al 12°, siamo nella metà campo azzurra, l’arbitro fischia una punizione per un fuorigioco di posizione di un giocatore ospite. La posizione è invitante e Salvatore Bellina cerca, trovandoli, i pali dell’acca paduina. 3 a 0.

L’Oncoibla non si perde d’animo e prova, al 16°, ad impattare il risultato con una punizione di Peppe Iacono. Il piede del capitano, però, non è preciso.

Passano tre minuti e arriva la prima meta clannita. Ruck bianconera nella zona di destra dei 22 azzurri; la palla viene giocata e passa di mano in mano fino all’estremo Gaetano Trovato che con il suo inserimento sulla fascia sinistra crea il sovrannumero e può andare a poggiare l’ovale in meta senza troppi sforzi. Salvatore Bellina trasforma. 10 a 0.

Gli azzurri accusano il colpo e al 24° subiscono la seconda meta, questa volta segnata da Alessandro Bellina, bravo a farsi trovare al posto giusto e a schiacciare sulla bandierina, dopo una travolgente azione di Emanuele Minardi che batte veloce una punizione a metà campo per poi saltare come birilli un’imbambolata difesa ospite. Salvatore Bellina trasforma ancora una volta. 17 a 0.

A questo punto gli azzurri si ricordano di saper giocare a rugby e iniziano a farlo. Le mischie e le touches diventano «cosa loro» e questa supremazia si materializza con la meta segnata al 29° da Gabriele Calamaro, che riceve il pallone dal «carrettino» azzurro. Peppe Iacono questa volta non sbaglia il calcio. 17 a 7.

L’Oncoibla continua a fare la partita, dominando le fonti del gioco, senza però riuscire a concretizzare la sua superiorità. Allo scadere arrivano solo altri tre punti, frutto di una punizione calciata ancora una volta dal capitano azzurro. 17 a 10,e con questo risultato si chiude anche il primo tempo. Nell’intervallo uno stremato Stefano Iacono, che ha giocato come tanti suoi compagni con qualche linea di febbre, esce per far posto a Giorgio Comitini.

Il Clan nella seconda metà del primo tempo è sembrato alle corde e così alla ripresa del gioco tutti si aspettano dall’Oncoibla Padua il colpo del KO. Invece al fischio dell’arbitro arriva la doccia gelata per gli uomini in maglia azzurra: Gaetano Trovato, partendo da metà campo, prima semina il panico nella difesa ospite e poi passa a Marco Battaglia al quale non rimane altro che schiacciare in meta. Il piede di Salvatore Bellina è sempre caldo. 24 a 10.

Il Padua però non ci sta e al 46° un travolgente «carrettino» porta Giovanni Raspaglia in meta. Il piede di Peppe Iacono non è caldo come quello del suo collega in bianconero e il risultato si ferma sul 24 a 15.

Al 53° Giovanni Raspaglia, anche lui con qualche linea di febbre, esce dal campo per far posto ad Enrico Tirone.

Un minuto dopo arriva la meta di cui si diceva in apertura, meta puntualmente trasformata dal cecchino Bellina. 31 a 15 e partita virtualmente finita.

Nei 27 minuti successivi registriamo solo, si fa per dire, la meta di Alessandro Bellina trasformata dall’altro Bellina (38 a 15), i cambi di Eugenio Lo Presti per Antonio Modica (al 59°), di Andrea Solarino (oggi migliore in campo tra gli azzurri) per Vincenzo Leggio (al 70°), di Gabriele Calamaro per Emilio Burgio (72°), tutte per crampi, e le mete di Adriano Scrofani (al 75° per il 43 a 15) e Gaetano Trovato (40° per il definitivo 48 a 15).

Alla fine, comprensibile gioia nello spogliatoio bianconero per la netta vittoria («Ho visto delle giocate che hanno annichilito i nostri avversari. È stata una partita giocata con coraggio dai miei uomini e finalmente si è vista l’effettiva differenza che c’è tra le due squadre. Onore comunque al Padua che ha giocato bene nelle touches e nelle mischie e che ci ha dato parecchio filo da torcere») e una felicità contenuta, nonostante la sconfitta, in quello azzurro («La mia squadra è stata di gran lunga superiore ai nostri avversari, surclassando il Clan su ogni piano. Loro hanno avuto solo qualche giocata efficace, ma la differenza l’hanno fatta un paio di uomini in bianconero. Noi, nonostante la supremazia nelle fonti del gioco, non siamo riusciti a vincere perché i ragazzi devono convincersi che quella contro il Clan è una partita come le altre. Bisogna lavorare ancora molto sul piano mentale e di approccio alle gare»). Per quello visto oggi in campo, però, il futuro del rugby ragusano sembra più azzurro che nero.