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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 934
RAGUSA - 20/12/2010
Sport - Rugby: dopo la classica partita perfetta, l’ultima dell’anno

Champagne per la Oncoibla Padua Rugby

Adesso il campionato si ferma per le vacanze di Natale e alla ripresa, il 9 gennaio, il big match sarà il tanto atteso derby cittadino

Quella giocata domenica dall’Oncoibla Padua Rugby Ragusa è stata la classica partita perfetta: disciplina in campo, gioco veloce e spumeggiante, mischia attenta e incisiva, trequarti sguscianti, pochi errori commessi, sostegno sempre puntuale, gioco al piede ottimo, pressione costante. E di conseguenza per il Cus Catania non c’è stato scampo.

Che i ragusani fossero in giornata di grazia lo si era capito fin dall’inizio: la prima meta infatti arriva già all’11° ma fin dall’avvio, il gioco si svolge esclusivamente nei 22 catanesi e solo la strenua difesa etnea impedisce ai ragusani di marcare la meta.

Nulla possono però i rossoblu quando il carrettino azzurro, oggi veramente incontenibile, li spinge fin dentro la propria area di meta. Per Giovanni Raspaglia lasciarsi cadere a terra è facile come bere un bicchiere d’acqua. Il piede di Peppe Iacono, oggi veramente infuocato, arrotonda. 7 a 0.

I catanesi provano a reagire, riescono ad arrivare fin dentro i 5 ragusani ma è un fuoco di paglia. Le azioni continuano a svilupparsi nella metà campo etnea e al 20° arriva la seconda meta azzurra. Touche sulla linea dei 22 rossoblu, la palla che viaggia fino a Stefano Iacono, oggi schierato a primo centro, il quale buca la difesa e se ne va indisturbato a schiacciare in meta. Suo fratello Peppe trasforma. 14 a 0.

Il Cus subisce il colpo e i ragusani in campo maramaldeggiano. Si arriva così al 34° e alla terza meta azzurra. A segnarla, questa volta, è Peppe Iacono che, palla in mano, s’inventa una finta così improvvisa da spiazzare l’intera difesa rossoblu. Lo stesso Iacono trasforma. 21 a 0.

In campo si vede solo il Ragusa, mentre dall’altra parte iniziano a serpeggiare il nervosismo e a fioccare i falli. Proprio per proteste, al 37°, l’estremo etneo, Gianluca Sardella, lascia il campo per 10 minuti. E i ragusani, due minuti dopo, approfittano della superiorità numerica per segnare la meta del bonus. Punizione battuta veloce sui 5 metri catanesi che diventa una maul avanzante; Eugenio Lo Presti sulla spinta entra in area di meta e segna. Peppe Iacono non sbaglia la trasformazione. 28 a 0 e primo tempo che finisce.

Alla ripresa si pensa che gli azzurri possano continuare sulla falsa riga del primo tempo e invece per i primi 15 minuti i ragusani tirano i remi in barca, forse perché convinti di aver già vinto la partita. Esce così fuori il Cus. Al 1° un fallo in ruck dà la passibilità a Gaetano Scuderi di accorciare ma il calcio si spegne a lato; al 3°, per un’entrata laterale in ruck, lo stesso giocatore ci riprova e questa volta centra i pali. 28 a 0.

È un momento nel quale i ragusani non riesco ad esprimere il loro gioco e si limitano a contenere il gioco catanese che, per la verità, non diventa mai pericoloso.

Al 19° ci pensa però l’imprendibile Enoc Furetto Valenti a dare la sveglia ai suoi con una bellissima meta segnata dopo una galoppata che parte da centro campo e va a concludersi sotto i pali avversari. Per Peppe Iacono la trasformazione è uno scherzo. 35 a 3 e partita virtualmente finita.

Al 21° il primo cambio nella fila azzurre: esce Lo Presti ed entra Antonio Modica.

Al 26° l’ottimo signor Marchese sventola, dopo l’ennesimo fallo rossoblu in ruck, un giallo all’indirizzo di Matteo Cinquerrui, e i ragusani approfittano subito della seconda superiorità numerica di questa partita per segnare la loro sesta meta. A marcarla è ancora una volta Furetto Valenti, dopo un’azione che vede il contributo di tutti i trequarti azzurri. Iacono, nonostante la posizione sia estremamente defilata, non sbaglia la trasformazione. 42 a 3.

Poi ci sarà tempo solo per il debutto di Gianluca Tumino (gli fa spazio un buon Giorgio Carbonaro) e l’ingresso di Michele Campanella al posto di Andrea Solarino, e per i gialli al ragusano Gabriele Calamaro e ai catanesi Enrico Gialli e Mario Camorali, in un finale eccessivamente nervoso.

Negli spogliatoi i cusini si dicono dispiaciuti per com’è finita la partita mentre Peppe Gurrieri è soddisfatto sia per la netta vittoria della sua squadra che per il gioco fatto vedere in campo.

Dare la palma di migliore in campo, quest’oggi, è difficile dato che tutti i giocatori hanno disputato un’ottima partita. La diamo ad Alessio Pace per il lavoro oscuro ma proficuo che ha svolto durante tutto l’incontro. Adesso il campionato si ferma per le vacanze di Natale e alla ripresa, il 9 gennaio, il big match sarà il tanto atteso derby cittadino.