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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 714
RAGUSA - 13/12/2010
Sport - Rugby: in una partita condizionata dall’arbitro

Oncoibla Padua batte Nissa: termina 15-13

Dopo un calcio di punizione segnato da Peppe Iacono proprio all’ultimo secondo Foto Corrierediragusa.it

Partita difficile da commentare quella giocata a Ragusa tra i locali dell’Oncoibla Padua e la Nissa e chiusa con il risultato di 15 a 13 dopo un calcio di punizione segnato da Peppe Iacono proprio all’ultimo secondo.

Partita difficile da commentare perché a leggerla attraverso le statistiche si corre il rischio di immaginare che l’incontro sia stato molto equilibrato e che i ragusani abbiano fatto propria la partita solo grazie al calcio accordato loro proprio allo scadere.

È una lettura, questa, che potrebbe essere corretta se non fosse per il fatto che il sostanziale equilibrio è nato da un’interpretazione sbagliata dell’arbitro, Davide Bruschetta da Messina, che non ha quasi mai fischiato i ripetuti falli commessi in ruck dai giocatori nisseni, non permettendo, di conseguenza, le giocate veloci agli azzurri, annullando, in pratica, l’arma principale della squadra del presidente Tumino.

Si spiega così un primo tempo giocato alla moviola da entrambe le squadre, e il 3 a 6 con il quale si chiusa la prima frazione. L’incontro prende il via con una veemente sfuriata dei giocatori azzurri, che però dura solo l’arco di due minuti. Poi sono gli ospiti a prendere possesso del campo e, al 5°, passare in vantaggio, grazie a un calcio di punizione segnato da Puglisi e concesso del signor Bruschetta per un tenuto della mischia ragusana.

Da quel momento, per una ventina di minuti, il gioco si svolge quasi sempre nella metà campo azzurra con qualche rara uscita dei giocatori iblei. Si potrebbe dire un assedio, ma si tratta di un assedio piuttosto blando. Per rivedere comunque l’Oncoibla Padua nei 22 ospiti bisogna attendere il 28° quando Peppe Iacono impatta grazie a un calcio di punizione concesso per un fuori gioco in ruck.

Il copione della partita però non cambia, con la Nissa che sporca le fonti di gioco azzurre e con i ragusani che, di conseguenza, non riescono ad aprire in modo pulito e veloce il gioco. Aggiungete anche qualche fallo ibleo di troppo ed ecco spiegato come si arriva, alla fine del primo tempo, alla punizione che Puglisi calcia per il 3 a 6 con il quale si va al riposo.

L’inizio del secondo tempo non è diverso dal primo, con la differenza che finalmente l’arbitro inizia a vedere i falli dei giocatori ospiti. Così Peppe Iacono tra il 46° e il 60° ha tre possibilità per portare avanti la propria squadra, possibilità che il capitano azzurro sfrutta, fissando il risultato sul 12 a 6.

Ma quando sembra che la partita stia prendendo una direzione ben precisa, ecco che al 69° arriva la meta degli ospiti, una meta voluta dal pacchetto di mischia e segnata dal tallonatore Lo Manno, che viene letteralmente sospinto dentro l’area di meta azzurra. Con la successiva trasformazione di Puglisi, la Nissa si riporta in vantaggio.

L’Oncoibla Padua prova a reagire, ma i riflessi sono annebbiati e gli errori nella trasmissione del pallone si fanno frequenti. Al momento però in cui tra gli spettatori inizia a materializzarsi lo spettro della sconfitta, ecco che finalmente l’orgoglio azzurro si concretizza con un carrettino di oltre trenta metri che spinge il pack ospite dalla linea di centro campo fin dentro all’area dei 22. Qui l’ennesimo fallo della mischia nissena, questa volta visto dall’arbitro, concede la possibilità al piede di Peppe Iacono di marcare altri tre punti. Ma questi sono i punti della possibile vittoria il capitano non sbaglia.

Negli spogliatoi registriamo il rammarico dell’allenatore ospite, Riccardo Musumeci, secondo il quale abbiamo assistito a una «partita bella, corretta, pulita, giocata bene dalle due squadre e persa solo all’ultimo secondo. A mio parere lo scandalo di oggi è invece stato l’arbitraggio».

Contro l’arbitro si scaglia anche Peppe Gurrieri, allenatore dell’Oncoibla Padua. «L’arbitro, con la sua scarsa attenzione in certe fasi di gioco, mi riferisco ai punti d’incontro, ci ha impedito di giocare come sappiamo. I nostri avversari spesso si trovavano al di là della palla e giocare in queste condizioni è molto difficile. Devo congratularmi con i miei ragazzi perché riuscire comunque a portare la vittoria a casa è stato un grandissimo risultato».

Migliore in campo, oggi, il capitano Peppe Iacono, dal cui piede sono arrivati tutti i punti e che ha marcato con freddezza i tre punti che hanno dato la vittoria alla sua squadra.

A rendere ancora più positiva la domenica azzurra, ci hanno pensato anche le due formazioni giovanili, la Under 16 e la Under 18, che stamattina hanno trionfato a Enna sui pari età locali con i risultati di 58 a 0 per i primi e 46 a 3 per i secondi.

Nella foto, una percussione di Giovanni Raspaglia