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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 972
RAGUSA - 13/12/2010
Sport - Rugby: da questo momento in poi non ci saranno più partite facili

Vittoria sofferta del Clan Rugby Ibleo sul Cus Catania

"E’ stata dura – afferma il presidente Erman Dinatale – perché il Cus non ha voluto cedere neppure nei secondi finali" Foto Corrierediragusa.it

Da questo momento in poi non ci saranno più partite facili. Se ne sono accorti i tuttoneri del Clan Rugby Ibleo che hanno dovuto dare fondo a tutte le proprie risorse, mentali e fisiche, per avere ragione di un Cus Catania mai domo. Nel pomeriggio, alla cittadella universitaria del capoluogo etneo, è finita 17-18 per i tuttoneri rientrati a Ragusa con una vittoria, la prima in questa tappa d’esordio del girone di ritorno del campionato di serie C.

«E’ stata dura – afferma il presidente Erman Dinatale – perché il Cus non ha voluto cedere neppure nei secondi finali. Sapevamo di trovarci davanti ad un gruppo che non ci avrebbe concesso alcunché. E così è stato. Tutto quello che abbiamo ottenuto, lo abbiamo avuto grazie alla verve e all’intraprendenza dei nostri ragazzi». Il quindici allenato da Carmelo Cicero e Turi Leggio inizia, come al solito, con il motore ad alti regimi. Gli ospiti ragusani le provano tutte sin dalle battute d’avvio ma gli etnei sembrano in giornata positiva in quanto riescono a chiudere tutte le falle. Una reazione che, dopo dieci minuti di sfuriata iniziale, coglie di sorpresa un Clan che non trova più varchi e comincia a disunirsi.

Un balbettamento agonistico che consente ai cusini di dettare il ritmo. Con tre calci piazzati consecutivi, i padroni di casa si portano sul 9-0. Un momentaccio per il Clan che, nonostante la confusione di idee, tiene in mano il pallino del gioco. Nel finale del primo tempo, al 34’, grazie ad una azione alla mano, i tuttoneri riescono a sfondare. E’ capitan Aprile a depositare in meta mentre Bellina trasforma per il momentaneo 9-7. Tentativo di rimonta che viene però frenato sul nascere.

L’ennesimo fallo in difesa del Clan consente al Cus di piazzare un altro calcio e di portarsi sul 12-7. La strigliata dei tecnici Cicero e Leggio, nell’intervallo, sprona i giocatori del Clan ad entrare sul rettangolo di gioco con un piglio diverso. Il Cus si riversa nella propria metà campo, sente la pressione iblea. Anche il pacchetto di mischia dei tuttoneri, in più di una occasione, ha la meglio sugli avversari. In evidenza le prestazioni di Avola, Criscione, Infantino oltre che del rientrante Canzonieri.

Una pressione che costringe il quindici etneo a concedere due calci piazzati al 59’ ed al 65’. Calci piazzati che il cecchino Bellina trasforma ribaltando il risultato (12-13). La reazione rabbiosa del Cus si infrange su una difesa, quella del Clan, che, adesso, appare più ordinata. Il quindici ospite si ripropone in modo pericoloso con il pack in avanzamento. Al 72’ il flanker Infantino si impossessa dell´ovale e schiaccia in meta dopo un´azione corale della mischia. Bellina questa volta non trasforma (12-18). Concitati i minuti finali con il Cus che non ci sta e riesce a varcare la linea di meta iblea a tempo scaduto portandosi sul 17-18.

Gli ultimi secondi fanno stare in fibrillazione l’intero gruppo ragusano. Ma il risultato rimarrà invariato. Quattro punti di fondamentale importanza per la classifica del Clan Rugby Ibleo che continua la propria corsa verso un posto utile per la disputa degli spareggi.

Nella foto Massimo Avola