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RAGUSA - 01/11/2010
Sport - Basket serie B dilettanti: i ragusani fanno tremare la capolista

Basket: Nova Virtus, battuta d´arresto? Niente drammi

La rimonta iblea di blocca sul meno 2 a 90 secondi dal gong Foto Corrierediragusa.it

Nessun dramma, in casa Nova Virtus, all´indomani dello stop interno con la Liomatic Viola Reggio Calabria (seconda sconfitta interna consecutiva, dopo quella con Francavilla) e mente già rivolta al prossimo, delicatissimo cimento, ancora al Palapadua, di domenica prossima alle 18 con il Cus Bari.

La salvezza degli iblei non passava di certo attraverso il confronto con i «marziani» d´oltre Stretto, che presentano un roster che non sfigurerebbe (tutt´altro!) neanche in A dilettanti. Ciò nondimeno, è rimasto un pizzico di rammarico in casa virtussina, dato che, anche di fronte a cotanto avversario, Parrino e soci hanno sfiorato l´impresa. Sarebbe bastato crederci un po´ di più, soprattutto nella prima parte della contesa, quando la Liomatic ha fatto la voce grossa, mostrando di avere in organico gente come Ruggeri, Dalfini, l´ex Grasso e l´eclettico Degregori, decisamente non facile da contenere per gli «imberbi» e fragilini biancazzurri. Ci si sono messi, poi, pure il giovane Andrea Padova che ha spezzato ogni possibile equilibrio e qualche fischio arbitrale che mai ha giovato alla causa dei più deboli.

Anche quando, però, la navicella virtussina è sembrata affondare, cozzando contro il Titanic-Viola (meno 17 alla fine del terzo «tempino»), ha sorpreso, ovviamente, in positivo, la grande reazione dei ragazzi di Recupido che, pur non denotando condizioni di forma strabilianti (con l´eccezione di Alessandro Sorrentino sempre più continuo e convinto dei propri mezzi), si sono risollevati quasi sino ad agguantare gli ospiti. Poi lo 0-8 degli ultimi 92 secondi che ha chiuso il match, ma che ha garantito alla Nova Virtus il tributo dei quasi mille del palazzetto.

Ora, però, la Nova Virtus deve tornare a vincere anche in casa. Domenica al Palapadua, come accennato, sarà di scena l´ostico Cus Bari di Pasquale Scoccimarro che vanta in graduatoria gli stessi punti dei ragusani, frutto di altrettante vittorie interne, contro avversari di spessore come Ceglie e, soprattutto, Corato, superato con buona maestria, proprio nell´ultimo turno. Un ritorno alla vittoria imposto anche dalla classifica che si è accorciata sensibilmente, visto che non c´è più alcuna squadra a zero punti. Bari è asceso a quota 4, agganciando Ragusa, Mens Sana Campobasso e Francavilla, mentre sono arrivate le prime affermazioni stagionali di Ceglie, contro la deludente Martina Franca, anch´essa ferma a quota 2, e soprattutto di Bernalda, niente poco di meno che ai danni dell´ex capolista Britannica Campobasso, che scontava, invero, qualche importante assenza. Fermo a 2 punti anche Benevento.

Ben si arguisce, dunque, quanto sia delicato il test con i pugliesi per i ragazzi di Gianni Recupido, contro una parigrado che annovera in organico almeno quattro ottimi realizzatori come Cancellieri, Ciocca, Rollo e soprattutto Barozzi. Ma, nel complesso, Bari è molto distante da... Reggio Calabria. Dunque, nessuna scusante per la Nova Virtus: domenica l´imperativo sarà quello di tornare a conquistare i due punti tra le mura amiche. Per questo, è necessario che tutti gli effettivi salgano di tono e ritrovino la tempra migliore: domenica sono venuti segnali confortanti da Giulio Casale (un assist al bacio, ma poca fortuna al tiro, pur tentato con convinzione) e Andrea Vani (deve acquisire maggiore sicurezza e non scoraggiarsi al primo errore), mentre a Marcello Giordo, Marco Blanda, Andrea Sorrentino e allo stesso Mattia Terrana, coach Recupido chiede maggiore continuità. E´ giunta l´ora, dopo il recupero dall´infortunio, che anche Falvio Parrino apporti il suo prezioso «mattoncino». Infine, possibile il rientro di Carmelo Mammana.

Nova Virtus Ragusa - Liomatic Viola 56 - 66

Nova Virtus: Vani 5 (2/3), Giordo 7 (2/4, 1/6), Terrana 6 (2/6, 0/1), Distefano ne, Blanda 5 (1/5, 0/1), Casale 3 (1/3, 0/2), Parrino, Sorrentino An.7 (2/4, 1/4), Iurato ne, Sorrentino Al. 23 (7/13, 1/4) All. Recupido.

Viola: Padova 18 (6/8, 1/2) Zampogna 6 (3/6, 0/3), Dalfini 8 (4/7), Ruggeri 4 (2/3, 0/2), De Marco ne, Cavalieri 5 (1/5, 1/2), Lorenzetti (0/3), Grasso 9 (2/3, 1/3), Mobilia ne, Degregori 16 (4/4, 1/1). All. Fantozzi.

Arbitri: Poletti e Leoni Orsenigo di Como.

Note: parziali: 11-24, 29-42, 40-57; rimbalzi: Nova Virtus 25, Liomatic 34; tiri liberi: Nova Virtus 13/16, Liomatic 10/14


La Nova Virtus ad un passo dal miracolo contro la corazzata reggina, ancora imbattuta ed a punteggio pieno dopo cinque turni, insieme a Capo d´Orlando (Campobasso è invece caduta a Bernalda). Tre «tempini» giocati sottotono dagli iblei scavano un gap di ben 17 lunghezze, che, però, la Nova Virtus, complice il torpore reggino dell´ultima frazione, ricuce quasi in toto, arrivando a meno 2 a soli 92 secondi dal gong finale. Solo un antisportivo di una coppia in grigio, che mai ha tutelato i «piccoli» iblei contro i giganti d´oltre Stretto, ha poi chiuso definitivamente la contesa.

Tra Ragusa e Reggio, invero, non c´è solo lo... Stretto, ma un autentico abisso tecnico e soprattutto fisico. Gli ospiti partono col quintetto grande e grosso (Ruggeri, Zampogna, Dalfini, Degregori e Cavalieri) e malgrado il buon Alessandro Sorrentino, scavano il primo solco (4-10 al 5), prima che Sorrentino junior (poi imbrigliato da Degregori) ci metta la pezza. Ma la nuova ripartenza ospite, «griffata» proprio dall’oriundo argentino, con tanto di «ciliegina» dai 6,75 dell’ex Sebi Grasso, fa subito vedere che la Liomatic viaggia su altra sfera (11-24 al 10’).

Sorrentino senior (9 centri nella seconda frazione) fa il diavolo a quattro in attacco, tenendo in qualche modo a galla la sua squadra. Gli iblei anzi si rifanno sotto sino al 23-31 (16’). A stoppare la rimonta è la chirurgica «bomba» di Cavalieri (poi in relax per tutta la gara) che dà il là ad un nuovo break ospite di 0-7 che esalta l’Mvp della contesa, Andrea Padova (anche lui fa 9 nel periodo). Ragusa, comunque, all’intervallo lungo resta ancora in partita (29-42).

Si riprende e coach Fantozzi continua ad alternare sul parquet gli uomini, tenendo a riposo l’acciaccato Max Ruggeri. I locali provano la rimonta firmando un parziale di 6-0, presto, però, cancellato dal contro-break nero-arancio di 0-9, con l’incontenibile Padova e Degregori sempre sugli scudi, mentre Dalfini fa il bello e cattivo tempo sotto le plance. Tra i virtussini, invece, Casale porta un po´ di verve, ma Blanda e Giordo non brillano, specie in attacco (idem Andrea Sorrentino): i locali sembrano litigare con il canestro e la Liomatic riprende il volto e sembra chiudere il match, «traguardando» il top proprio al 30’ (40-57).

Sembrerebbe finita, ma la Nova Virtus ha grande cuore e non molla: Blanda e Giordo sono più incisivi, il tecnico Gianni Recupido rispolvera un Mattia Terrana più pimpante ed i virtussini mettono a nudo la totale amnesia che ha colpito la squadra ospite, risalendo lentamente la china. È Blanda a siglare il meno 10 (48-58 al 35’), Grasso va a sfondare, Ale Sorrentino segna ancora e in un amen Terrana vola in contropiede per il meno 4 (54-58 al 37’). Il canestro per i calabri resta una chimera e due tiri liberi, messi dentro con freddezza da Terrana a 1’ 32» dalla sirena, esaltano la platea del Palapadua per il meno due (56-58). La Liomatic, però, ritrova d´improvviso calma e lucidità, giostra con glaciale pazienza in attacco, pescando nel colorato solo soletto l´inarrivabile Dalfini che segna morbido da sotto; sull’errore dai 6,75 di Giordo, invece, prima Padova in entrata e poi un antisportivo su Degregori spazzano via in un sol colpo la paura della Liomatic ed il sogno cullato dai biancazzurri di centrare una grande impresa.

Domenica ancora al Palapadua una partita da vincere a tutti i costi: la Nova Virtus, infatti, ospiterà un Cus Bari in grande forma che nell´ultimo turno ha superato nettamente Corato.

Nella foto Alessandro Sorrentino