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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 600
RAGUSA - 19/10/2010
Sport - Basket, serie B: dopo la debacle inattesa

Basket: il coach Recupido della Nova Virtus predica calma

Incredibile l’ultima frazione degli iblei, incapaci di difendere e del tutto latitanti in attacco Foto Corrierediragusa.it

"Non ci eravamo esaltati dopo la vittoria con Ceglie, né ci crocifiggiamo adesso, dopo una doppia brutta battuta d´arresto. Sapevamo già da agosto scorso che la strada sarebbe stata tutta in salita e siamo ben consci che anche domenica a Benevento ci aspetta una «tappa» durissima, per di più dalla valenza doppia per il nostro cammino".

Parole e musica di Gianni Recupido (nella foto), coach della Nova Virtus, dispiaciuto per il capitombolo di domenica al Palaminardi contro un´altra matricola come Villafranca (invero annoverata tra le outsider per la promozione alla vigilia del torneo, ma ancora al palo prima dell´exploit in terra sicula), ma tutt´altro che demoralizzato per il comportamento della sua squadra. Una Nova Virtus, invero, frizzante, ma soprattutto votata al sacrificio, per ben 30 minuti. Poi, improvvisa, la caduta in coma profondo. Un torpore senza risveglio, così come avvenuto a Corato.

"E´ proprio quello che sto cercando di capire – conferma il giovane tecnico ibleo – ossia perché, in due partite consecutive, dopo tre quarti di gara intensi e brillanti, siamo caduti in letargo. Non è certamente un problema fisico- atletico, visto che non si può sprizzare energia e freschezza sino al 30´ e, dopo appena due minuti di assoluto riposo, cadere sfiancati e senza colpo ferire, ritrovandoci tutti «bolliti».

E´ vero che i pugliesi, nell´ultima frazione hanno preso a difendere alla grande, ma è altrettanto inopinabile che da parte nostra la difesa è andata a farsi benedire, mentre dalla parte opposta del campo ognuno ha preso a giocare come se dovesse da solo spaccare il modo. Questo è l´errore più grave che può fare una squadra e, ancor più, un team come il nostro che non ha grosse individualità. Certo hanno contribuito, in quei frangenti, anche gli infortuni di Giordo e Terrana che hanno fatto traboccare un vaso già ricolmo".

Coach, con Francavilla, però, al di là del quarto «tempino» tutto da dimenticare, si sono viste poche luci e molte ombre. O sbaglio?

"Il quintetto ha sofferto le pene dell´inferno per l´impossibilità di ruotare i lunghi sotto canestro, stante l´assenza di Mammana che mancherà pure domenica. Di contro, l´avversario aveva un trio di «lunghi» eccelso per la categoria, composto da gente come Leo, Orlando e Soro. Riguardo alle prestazioni individuali, è vero che Giordo non ha giocato al top, ma ho dovuto schierare il ragazzo per quasi 30 minuti addirittura da pivot, snaturandone ogni caratteristica. Idem per Casale, che dopo un impatto devastante nella gara con Ceglie, è parso in regresso.

E´ possibile pure che, in appena due settimane di allenamenti con il sottoscritto, Casale abbia... «cancellato» il suo repertorio cestistico! Al di là delle battute, è più giusto ricordare che Casale ha 19 anni, fa un mestiere difficilissimo come quello di play-maker e, dunque, come è naturale, è soggetto ad alti e bassi. Ricordo che anche Mordente e Pecile, due play che vestono o hanno vestito la casacca della Nazionale, con la maglia di Ragusa da giovanissimi si sono messi in grande mostra, ma ne hanno combinato nel contempo anche di cotte e di crude. Piuttosto, godiamoci lo splendido Vani ammirato contro Francavilla. Abbiamo lavorato molto sulla sua psicologia. Magari il ragazzo non ripeterà più queste prestazioni, ma può ancora crescere molto. E che dire di Blanda che con 15 giorni di allenamenti, è stato stoico per almeno 30 minuti"?

Domenica si va a Benevento che vi ha già battuto al «Sant´Ambrogio», ma l´avversario appare abbordabile!

"Non c´è dubbio! La gara di Reggio Calabria non faceva testo ed abbiamo giocato con i ragazzini l´ultimo quarto. In campionato è un´altra musica, anche se pure Benevento, che lotterà insieme alla Nova Virtus per salvarsi, ce la metterà tutta. In Campania possiamo vincere: resta il problema di fermare, con il solo Vani a disposizione nel reparto «lunghi», un colosso come Camata, di 212 centimetri e 120 chili, ma sono certo che tutti faranno gli... straordinari. Sul piano fisico, credo che Giordo e Terrana, usciti assai malconci con Francavilla, recuperanno appieno, mentre comincia a crescere fisicamente pure Parrino. E, comunque, non possiamo permetterci altri forfait".

Sul piano societario, da rilevare l´ingresso tra i principali sponsor della Nova Virtus di "Technical & trend – Global financial service", negozio di consulenza finanziaria globale, attivo in città ed in provincia, che darà un sostanzioso supporto economico al sodalizio. Ed altri sponsor, anche questi di assoluto grido, pare siano in arrivo.

Nova Virtus Ragusa 71 - Basket Francavilla 85

Nova Virtus:Vani 16, Giordo 7, Terrana 4, Distefano, Blanda 14, Casale 3, Parrino, Cassì ne, Sorrentino An. 17, Sorrentino Al. 10. All. Recupido.

Francavilla: Stella 16, Italiano 4, Menzione 8, Trionfo, Leo 21, MUsci, Benizio 3, Sarli 17, Orlando 11, Soro 5. All. Olive.

Arbitri: Baccillieri e Scarfò di Reggio Calabria.

Note: spettatori mille; uscito per falli Menzione; liberi: Ragusa 14 su 22, Francavilla 16 su 23. Tiri da tre: Ragusa 7 su 17, Francavilla 9 su 24. Tiri da due: Ragusa 18 su 39, Francavilla 21 su 37.


La Nova Virtus ci ricasca: come a Corato, viene avvinta da un´irrefrenabile ed insuperabile amnesia alla fine del terzo tempo e dà il via libera alla Soavegel Francavilla, alla prima vittoria in campionato. Incredibile l´ultima frazione degli iblei, incapaci di difendere e del tutto latitanti in attacco (appena 7 punti in 10´). Determinante, forse, anche l´infortunio ad inizio quarto di Giordo (vero collante della squadra) e poco dopo, quello di Mattia Terrana, protagonista di una buona gara sino a quel momento.

Causa, manco a dirlo, infortunio, la Nova Virtus si presenta senza Mammana, e comincia a soffrire terribilmente sotto le plance (25 rimbalzi a 35 a fine match). Gli ospiti, peraltro, mostrano buone doti perimetrali, con Sarli e poi Leo letteralmente scatenati (18-23 al 10´).

Sono Blanda e Andrea Sorrentino a scuotere gli iblei nella seconda frazione, dopo che Stella sigla il massimo vantaggio ospite (18-27 all’11’). I biancazzurri cominciano a difendere con aggressività ed intensamente, giocando con raziocinio in attacco. Il baby Sorrentino piazza due «bombe» ed esalta la platea del Palaminardi, mentre è indemoniato pure l´estroso Blanda. Ciò che vale il recupero ed il sorpasso (41-38 all’intervallo lungo).

Alla ripresa la Nova Virtus detta legge: la difesa individuale, con gli altri pugliesi a zona, contiene Andrea Sorrentino, ma arriva la solita «striscia» del fratello Ale. Ma è soprattutto il «lungo» Vani a prendere coraggio e a dominare sotto i tabelloni, specie in attacco. Ragusa, insomma, sembra avere in mano le redini del match e chiude raggranellando il vantaggio massimo con il 2 su 2 di Giordo dalla lunetta a 1’’ dalla sirena (64-56).

Si riparte, ma la Nova Virtus (7 punti nel quarto) è entrata in un letargo senza risveglio: prima di un libero di Vani, un mortifero 13-0 (e l´infortunio di Giordo), poi ancora un 7-0 degli ospiti che spezzano le gambe alla Nova Virtus, incapace di abbozzare una reazione, malgrado il rientro sul parquet dei claudicanti Giordo e Terrana. Dunque, una brutta scoppola, per i ragusani, chiamati ora alla dura, ma abbordabile trasferta di Benevento.