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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 654
PALERMO - 23/01/2014
Sport - Si è insediato come commissario reggente dopo le dimissioni di Giovanni Caramazza

Giorgio Scarso alla guida del Coni siciliano

"Auspico, a prescindere da chi andrà a gestire il comitato regionale del Coni, si esca dal particolarismo e si vada verso un’ idea di politica sportiva che veda le società sportive lavorare accanto alle istituzioni" Foto Corrierediragusa.it

Giorgio Scarso (nella foto) si è insediato come Commissario reggente del Coni Sicilia. Per Scarso è un ulteriore, prestigioso incarico, dopo quello di presidente della federazione Italiana Scherma e di vicepresidente del coni. E´ stato lo stesso presidente del Coni Malagò a volere Scarso alla guida del Coni siciliano dopo le dimissioni dell’ex presidente del Coni Sicilia, Giovanni Caramazza, Lo stesso Caramazza insieme a Giorgio scarso ed al suo vice il componente del Consiglio Nazionale del CONI, il catanese Orazio Arancio si sono presentati alla stampa.

«La ragione per la quale ho accettato questo incarico – ha detto Giorgio Scarso, dopo aver ringraziato Caramazza - credo la si possa ricondurre a due momenti, uno perché quando si ha il privilegio di rivestire i panni di vice presidente nazionale bisogna rispondere presente quando si viene chiamato, due perché da siciliano, immaginare un commissariamento con figure esterne al nostro movimento lo avrei visto come un doppio schiaffo. Noi tutti abbiamo la responsabilità di riprendere le fila del discorso, cercare di riannodare i rapporti all’interno del nostro mondo e far si che il movimento ritrovi la sua guida per fare fronte alle emergenze dello sport siciliano.

Il Commissariamento mi auguro venga accolto come un momento di rasserenamento - ha detto Scarso - in questo momento abbiamo bisogno dell’allineamento di tutte le forze sportive e non certamente della contrapposizione. Auspico, a prescindere da chi andrà a gestire il comitato regionale del Coni, si esca dal particolarismo e si vada verso un’ idea di politica sportiva che veda le società sportive lavorare accanto alle istituzioni, il Coni lavorare accanto alla Regione, i dirigenti impegnati nella promozione, nella crescita e nella diffusione del movimento sportivo».