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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 720
MODICA - 18/07/2010
Sport - Calcio serie D: nessun futuro certo per la squadra, dopo l’iscrizione al campionato

Calcio: il presidente Radenza è introvabile, Modica nell´incertezza

La nuova squadra dev’essere ancora costruita e resta l’incognita allenatore Foto Corrierediragusa.it

Una società in balia della tempesta. La metafora stride con l’afa di questi giorni, ma è emblematica di una situazione poco rassicurante per il Modica calcio, alle prese con un futuro incerto. Se l’iscrizione alla serie D è cosa fatta da tempo, non altrettanto si può dire per tutto il resto. Niente allenatore, niente squadra e, forse, niente presidente. Riccardo Radenza potrebbe difatti lasciare il timone di una nave alla deriva, dove nessuno si è fatto avanti per rimpolpare le risicate risorse di un equipaggio insufficiente per portare la nave in porto. In altre parole, nessun imprenditore ha raccolto l’invito del presidente a mettere a disposizione risorse finanziarie per ambire ad un salto di categoria.

A Radenza non interessa vivacchiare in serie D per un altro anno, giocando magari sul filo del rasoio di una possibile retrocessione. Ecco perché il presidente medita di lasciare. Almeno, a detta dei suoi più stretti collaboratori. Radenza è difatti introvabile. Si sbraccia, cerca contatti, urla al mondo d’essere stato abbandonato da imprenditori e associazioni, vuole essere chiamato, ma non risponde al cellulare. Da giorni il telefonino del massimo dirigente rossoblu squilla a vuoto o, nella peggiore delle ipotesi, è spento.

Non è un buon segnale. E soprattutto non è educato nei confronti dei tifosi, ai quali lo stesso Radenza aveva affidato solo poche righe sul sito del Modica, per ribadire quanto già si sapeva. Ma Radenza, per motivi ignoti, parrebbe aver deciso di tagliare i ponti anche con la stampa, decidendo di rendersi perennemente irreperibile. E allora non resta che scrivere ancora quanto è già notorio. Nessuna novità, se non sul fronte delle partenze. L’ultimo in ordine di tempo ad essere andato via è Francesco Vindigni, uno dei pilastri della squadra.

In precedenza erano migrati verso altri lidi Cocuzza, Panatteri, Privitera e Pellegrino, mentre Candiano è invece in procinto di approdare in una squadra della massima serie. A fronte di tutte queste cessioni, nessun acquisto. Il piatto piange, e Radenza pure. E poi resta da sciogliere il nodo allenatore. Dopo l’addio, o forse l’arrivederci, di Pippo Romano, nessun nome papabile è spuntato all’orizzonte, se non quello dello stesso Romano.

Il mister potrebbe difatti sedere di nuovo in panchina, ma ad una condizione. Con lui deve tornare anche Franco Cassarà, dimessosi dalla carica di direttore sportivo, a fronte della poco allegra situazione che regna in casa rossoblu. Ma Radenza non vuol tornare al timone della nave in tempesta, mentre gli ultras, in verità neanche tanti, sperano di vederla spuntare all’orizzonte.

(Nella foto da sx il presidente Riccardo Radenza e l´ex allenatore Pippo Romano)