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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 710
MODICA - 11/06/2010
Sport - Modica: il sindaco e il suo vice lanciano una petizione e versano per primi mille euro ciascuno

Calcio: pochi ultras a protestare per il futuro del Modica

"Ci ritroveremo in consiglio comunale –dice Orazio Pitino, che ha organizzato il raduno- Mercoledì saremo alla seduta del consiglio e faremo sentire la nostra voce"
Foto CorrierediRagusa.it

Solo una ventina di ultras sotto palazzo S. Domenico per manifestare il proprio dissenso su quanto avviene attorno al Modica calcio. Se agli imprenditori ed alla classe politica si addebita disinteresse e disaffezione per il calcio in città non stanno certamente meglio i tifosi visto che anno lasciato da soli i venti e passa che sono rimasti per non più di mezzora sotto palazzo S. Domenico dove peraltro non c’era nessuno.

«Ci ritroveremo in consiglio comunale –dice Orazio Pitino, che ha organizzato il raduno- Mercoledì saremo alla seduta del consiglio e faremo sentire la nostra voce. I tifosi vogliono capire cosa si vuole fare della società e se ci sono altri programmi ora che Riccardo radenza vuole mollare. Noi temiamo che ci sia un tentativo di sbaraccare e cedere il titolo al Ragusa. Ma questo non deve succedere perché il Modica deve andare ai modicani. Non se ne parla».

I tifosi sono stati guardati discretamente da una volante della polizia ma tutto si è svolto tranquillamente e solo qualche passante si è accorto della presenza degli ultras. L’attenzione è tutta spostata sul presidente Riccardo Radenza e sui contatti avuti con il presidente del Ragusa Giuseppe Rimmaudo che ha confermato qualche contatto con Riccardo Radenza per la cessione del titolo. L’idea originaria di Radenza è quella della squadra comprensoriale ma l’impossibilità di concretizzare questo progetto ha indotto Riccardo Radenza a cercare altre strade; la cessione del titolo tuttavia è esclusa da quanti sono vicini al presidente e sembra l’ennesima mossa per riportare l’attenzione sulla questione Modica.

E’ l’amministrazione comunale a muoversi ancora una volta per cercare di trovare una soluzione al caso. Martedì sera a palazzo S. Domenico il sindaco ha convocato i rappresentanti della società, i rappresentanti delle associazioni del commercio e dell’artigianato per capire se ed in qual modo la città nelle sue forze più vive è disponibile ad avvicinarsi al Modica Calcio. Il sindaco e l’assessore allo sport Enzo Scarso hanno cominciato a dare il buon esempio versando mille euro ciascuno per una sottoscrizione che è stata lanciata alla città. Ha risposto subito il presidente del consiglio comunale Paolo Garofalo che ha sottoscritto una quota da cinque mila euro.

BUSCEMA E SCARSO IN SOCCORSO DI RADENZA
Antonello Buscema ed Enzo Scarso danno il buon esempio. Il sindaco e l’assessore allo sport hanno sottoscritto infatti la sottoscrizione lanciata dagli stessi amministratori ed hanno versato a titolo personale mille euro ciascuno.

Non sarà la somma ad indurre il presidente Riccardo Radenza (nella foto con il sindaco Antonello Buscema) a fare marcia indietro sulla sua decisione di vendere il Modica Calcio ma il gesto è significativo e vuole aprire la questione Modica Calcio a tutta la città.
"E’ arrivato il momento di capire –dicono i due amministratori- se la città, in tutte le sue espressioni sportive, professionali, imprenditoriali, commerciali e artigianali, intende confermare la squadra rossoblù in serie D tutelando un patrimonio che, è stato sempre detto, non è solo della società ma di tutti. Convocheremo al più presto una riunione aperta a tutti perché sia fatta chiarezza e si possa mantenere il posto in un campionato nazionale».

Il sindaco e l’assessore allo sport oltre al versamento della loro quota hanno inoltre confermato gli impegni a favore del Modica Calcio. Dice Enzo Scarso: «Ci occuperemo dei servizi e della manutenzione del polisportivo della Caitina e garantiremo la sistemazione logistica ai calciatori non locali che militeranno in rossoblù. Esprimo la solidarietà e gratitudine della città al presidente Riccardo Radenza per i risultati ottenuti e per i sacrifici sostenuti per mantenere alto il nome della città».

Riccardo Radenza da parte sua non vuole parlare ed ha preferito affidarsi al comunicato stampa per comunicare la sua decisione. Questa ha provocato scompiglio tra gli ultras che hanno già preso l’iniziativa e si sono dati appuntamento domani sotto palazzo S. Domenico per manifestare il loro dissenso da una parte ed il sostegno allo stesso presidente dall’altra.

Gli ultras lamentano il disinteresse degli sportivi e dell’amministrazione e le promesse non mantenute che hanno indotto Radenza a mettere in vendita la società. Il futuro del Modica Calcio è appeso ad un filo e sarà importante verificare la risposta della classe imprenditoriale nel momento in cui sarà chiamata in causa.

LA DECISIONE DEL PRESIDENTE
Il Modica Calcio è in vendita. Con uno stringato comunicato il presidente Riccardo Radenza ufficializza quanto era nell’aria da qualche giorno.

Il testo è chiaro: «Al termine della stagione agonistica conclusasi con il raggiungimento degli obiettivi prefissati, alla luce dell’imbarazzante disinteresse mostrato da diverse aree della società modicana e provinciale, in virtù dell’assenza di fatti concreti rispetto alle tante promesse e parole spese in seguito agli appelli,la dirigenza dell’Asd Modica Calcio, in data odierna, rassegna le dimissioni».

Per la società rossoblù si apre ora un capitolo dagli esiti incerti. Il presidente si è consultato fino a stamane con i suoi più stretti collaboratori ed ha maturato la decisione; disinteresse, mancanza di chiarezza, distanza della classe imprenditoriale in particolare verso una società che alla luce della retrocessione del Palazzolo in Eccellenza resta l’unica in serie D nelle provincie di Ragusa e Siracusa.

Radenza avrebbe voluto puntare in alto, confermare Pippo Romano ed avviare subito la campagna acquisti ma a questo punto è in bilico anche la sopravvivenza del Modica Calcio.

Il messaggio all’amministrazione comunale, pur se non è esplicito, è chiaro e l’assessore allo sport Enzo Scarso ha un ruolo da assolvere per cercare di coagulare attorno al Modica Calcio interesse, consenso e soprattutto risorse. Il contesto economico non è dei più favorevoli ma la città ha il dovere di salvaguardare un patrimonio costruito pezzo su pezzo da quando, dopo la sfortunata parentesi in C2, Antonio Aurnia ripartì dall’Eccellenza appena quattro anni fa.