Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 650
MODICA - 13/04/2010
Sport - Calcio, serie D: brucia la sconfitta del Modica contro la capolista Milazzo

Calcio: Romano e Radenza all´unisono "Nulla da rimprovare ai rossoblù"

L’espulsione di Bonarrigo dopo 28 secondi entra nel Guinness dei primati
Foto CorrierediRagusa.it

Riccardo Radenza (nella foto) non ci ha dormito «Sfortunati e danneggiati nelle due partite che contavano di più, peccato veramente». Leggendo le statistiche il Modica ha intanto stabilito un piccolo primato; l’espulsione di Carmelo Bonarrigo dopo appena 28 secondi è la seconda di tutti i tempi visto che la prima appartiene a Zè Carlos dell’Atletico Mineiro in una gara del campionato paulista dopo appena 18 secondi.

«Contro Avellino e Milazzo –dice il presidente rossoblù- avremmo potuto dare la svolta al nostro campionato. Contro gli irpini fu una giornata da tregenda a penalizzarci, contro i mamertini è stata una decisione inopportuna dell’arbitro a mettere la partita su binario sbagliato per noi. Pazienza , rimbocchiamoci le maniche e finiamo questo campionato nel miglior modo possibile».

La sconfitta con il Milazzo ha avuto tuttavia due aspetti positivi. Il primo lo sottolinea il direttore generale Luigi Galazzo «Finalmente abbiamo visto il grande pubblico sugli spalti. Non succede spesso e siamo contenti. Peccato che non abbiamo potuto assistere ad una partita giocata ad armi pari. Me ne dispiace ma il pubblico è un patrimonio da conservare».

Il secondo aspetto è più tecnico ed è sottolineato da Pippo Romano «Cosa devo rimproverare ai miei giocatori? Hanno giocato bene, hanno premuto, hanno tenuto sotto pressione la capolista nonostante una partita giocata in dieci. Hanno dimostrato attaccamento alla società, alla casacca ed al loro allenatore. Sono tutti da elogiare». Il gesto di Carmelo Bonarrigo è stato passato al setaccio dal pubblico grazie anche alle riprese televisive.

«Da capitano e da giocatore esperto –dice Giorgio Di Raimondo- Bonarrigo ha ecceduto; è vero che il suo fallo non era da espulsione ma la manata in faccia l’ha data ed ha avuto la sfortuna di trovare l’arbitro sbagliato». Per Carmelo Lorefice non ci sono dubbi «Bonarrigo è stato ingenuo, non lo condanno ma non capisco il suo gesto a pochi secondi dall’inizio e su una palla da due soldi a centrocampo».