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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1006
MODICA - 11/03/2010
Sport - Calcio serie D: polisportivo inadeguato ed inospitabile per spettatori e giocatori

Calcio: mille euro di multa per i petardi di Modica Avellino

Squalificato Vindigni per due giornate per l’espulsione di domenica
Foto CorrierediRagusa.it

Due giornate per Ciccio Vindigni e mille euro di multa. E’ costata cara in tutti i sensi la sconfitta contro l’Avellino. Oltre ai tre punti persi Pippo Romano dovrà fare a meno del difensore per due gare, Acicatena e Nissa; l’arbitro non ha gradito le proteste ed i pesanti commenti del giocatore rossoblù nei suoi confronti ed ha stilato un referto pesante facendo scattare la doppia squalifica.

La multa invece è stata comminata per il lancio di due aste di bandiera e due fumogeni che hanno creato pericolo e disagio per il portiere ospite. Visto l’incasso di domenica, le spese della trasferta a favore dell’Avellino e la multa di mille euro la giornata di domenica si è trasformata così in una perdita secca sotto il punto di vista sportivo, economico e dell’immagine della città. Quest’ultimo aspetto infatti è dovuto alle condizioni in cui i pochi, ma coraggiosi, spettatori sono stati costretti ad assistere alla gara.

Una tribuna coperta (nella foto)
, tale solo dal punto di vista formale, con la pioggia che ha bagnato per quasi due ore quanti hanno trovato riparo sotto la tettoia. In giornate di questo genere, ma anche più miti, l’impianto della Caitina fa emergere tutte le pecche risultando poco ospitale per spettatori, troupe tv e giornalisti, costretti a lavorare e prendere appunti sotto la pioggia ed esposti al vento.

Per non parlare della tribuna B che non è dotata di un minimo di riparo dopo che il telone di copertura è stato spazzato via dal vento due anni fa. Il terreno di gioco è l’ultimo anello di questo rosario doloroso perché non consente di giocare, è pericoloso per gambe e caviglie dei giocatori. Di un impianto che dovrebbe essere un fiore all’occhiello della città c’è dunque poco da salvare anche perché gli spogliatoi sono angusti e con limitati servizi. Non c’è una tribuna stampa e neppure un locale dove sostare per intervistare tecnici e giocatori anche nel dopo partita.

L’assessore allo sport Enzo Scarso allarga le braccia e non può che ammettere queste manchevolezze. «Non abbiamo soldi anche se abbiamo provveduto alla manutenzione del campo e presto chiuderemo la tribuna A con dei pannelli sistemati sul retro per evitare l’effetto imbuto che si crea con vento e pioggia. Per il momento non possiamo fare di più».