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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1255
MODICA - 22/02/2010
Sport - Calcio, serie D: la prima sconfitta del 2010 non deprime il ds del Modica

Calcio: Cassarà "Intimiditi a Lamezia, caro Pino Rigoli non si fà così"

Ma l’ex tecnico ribatte "Mi scuso ma Bonarrigo mi ha provocato"
Foto CorrierediRagusa.it

«Siamo amareggiati per come ci hanno accolto e trattato. Abbiamo subito intimidazioni da parte del personale addetto allo stadio e l’atmosfera è stata pesante già prima di andare in campo». Franco Cassarà (Nella foto), direttore sportivo del Modica, ha vissuto così il pre partita di Lamezia e denuncia anche l’atteggiamento assunto in panchina dall’ex allenatore rossoblù Pino Rigoli.

«Ha incitato i suoi a colpire il nostro capitano ed ex suo giocatore, Carmelo Bonarrigo. Sono state tanto plateali le sue parole che l’arbitro, su segnalazione del collaboratore di linea non ha potuto far altro che cacciarlo via. Non ce lo aspettavamo e abbiamo provato tanta amarezza».

Pino Rigoli da parte sua si scusa e dice «Ho sbagliato e me ne assumo le responsabilità ma Bonnarrigo ha messo le mani in faccia ad un mio giocatore proprio davanti alla mia panchina e ciò mi ha fatto perdere la calma». Al di là degli screzi e di quanto successo fuori dal campo il Modica fa un esame di coscienza

«Abbiamo cominciato male concedendo loro i primi dieci minuti –dice Pippo Romano- Poi ci siamo ripresi ed abbiamo anche sfiorato il pari. Per noi non cambia niente, la sconfitta a Lamezia ci può stare ma abbiamo avuto conferma che la squadra c’è, ha lottato. Pensiamo già alla prossima trasferta a Rossano». Per Franco Rappocciolo, secondo di Romano, forse sono stati i giovani a subire il clima attorno al campo di gioco «Gli under sono stati un po’ condizionati da quanto era successo e sono entrati in campo un po’ frastornati, si spiegano così i primi minuti di sbandamento, poi abbiamo ripreso a giocare come sappiamo. Un pari non sarebbe stato scandaloso e Panatteri ha avuto sulla testa la palla del pari».

La prima sconfitta del 2010, la seconda di Pippo Romano, venuta, guarda caso, sullo stesso terreno di gioco, visto che con il Sambiase a dicembre la gara fu disputata al «D’Ippolito», non lascia strascichi significativi nell’ambiente rossoblù. Non ci sono stati infortunati, nessun giocatore sarà squalificato; la classifica non ha sofferto più di tanto della battuta d’arresto e la squadra potrà riprendere il suo cammino dimenticando presto Lamezia ma facendo tesoro dell’esperienza vissuta.