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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 957
MODICA - 23/06/2009
Sport - Il pressing del sindaco Venticinque rassicura il patron della podistica

Gianni Voi fa marcia indietro e la 20ma edizione del "Peppe Greco" resta a Scicli

Politici ed amministratori fanno sentire le buone ragioni della città Foto Corrierediragusa.it

Gianni Voi fa marcia indietro. Dopo appena due giorni il patron del «Peppe Greco» riporta a Scicli la podistica; lo hanno convinto le rassicurazioni del sindaco Giovanni Venticinque, di amministratori e politici locali che sono insorti alla sola idea che la manifestazione poteva tenersi a Modica.

Voi aveva già dato la sua parola all’assessore allo sport del comune di Modica Enzo Scarso con il quale aveva concordato data e percorso perché il «Peppe Greco» nel ventennale della sua edizione si corresse nella città natale del medico modicano.

Poi il dietro front ed il Peppe Greco ritorna a casa con tanti saluti ai propositi bellicosi di Voi, che è l’unico a perdere la faccia in questa pantomima messa in atto dal patron al solo scopo di forzare il portafoglio di Giovanni Venticinque e della sua giunta. Sarebbe bastato parlare e prospettare le difficoltà al sindaco a tempo debito perché Gianni Voi non rimediasse questa figuraccia davanti a tutta la provincia sportiva e non.

IL PRECEDENTE ACCORDO CON MODICA

Tutto è pronto per il Memorial Peppe Greco 2009. Gianni Voi, patron della manifestazione, ne ha discusso attorno ad una granita di fragola in un bar del centro storico modicano insieme all’assessore allo sport Enzo Scarso. «Si farà a Modica il 26 settembre - dice Gianni Voi senza crearsi particolari problemi- Purtroppo a Scicli non ci sono gli spazi per andare avanti. Quale migliore sede di Modica visto che Peppe Greco era modicano e quella di settembre sarà il ventennale della podistica a lui intitolata»?

Enzo Scarso ha dato il suo assenso anche se la questione sarà discussa nei prossimi giorni con il sindaco Antonello Buscema e con la giunta per l’ok definitivo. Ci sono infatti da definire costi e modalità organizzative ma il benestare dell’amministrazione modicana è scontato. Voi ha anche visionato insieme ad alcuni suoi collaboratori ed un paio di giornalisti sportivi il tracciato dell’edizione modicana del Peppe Greco. Il via sarà dato da piazza Municipio, attraverserà la parte bassa di corso Umberto risalirà verso la chiesa di S. Pietro passando attraverso il selciato settecentesco di via Grimaldi da dove si re immetterà su corso Umberto per arrivare al traguardo ancora davanti a palazzo S. Domenico.

Alternativa per il traguardo potrebbe essere davanti alla chiesa si S. Pietro con la scalinata barocca a fare da grande tribuna naturale. Ci sono ancora piccoli dettagli come l’arredamento del corso Umberto. « Penso di arredare le due corsie che servono con grandi contenitori di fiori» dice Gianni Voi prima di congedarsi definitivamente da Enzo Scarso. Difficile pensare che quella di Voi sia una boutade o una forma di pressione sull’amministrazione comunale di Scicli. Voi ha già in testa il suo Peppe Greco a Modica e ci lavora da tempo; è chiaro che le sue intenzioni sono serie e non lo ha nascosto. Dovrà fare ora i conti con quanti a Scicli hanno già manifestato perplessità e rabbia come Silvio Galizia che ha lanciato un appello bipartisan perché Scicli non perda la paternità della corsa podistica tra le più importanti in Sicilia.

Intanto la fondata ipotesi del trasferimento della kermesse sportiva da Scicli a Modica fa insorgere i consiglieri provinciali Bartolo Ficili e Silvio Galizia, rispettivamente Udc e Pdl. Secondo i due consiglieri, "trattandosi di una manifestazione che ha da sempre legato il proprio nome a Scicli, non avrebbe senso spostarla in un altro centro ibleo, facendone perdere, dunque, le caratteristiche distintive maturate in tanti anni di tradizione.

Oltre a ciò - aggiungono i due consiglieri provinciali sciclitani - spostare il Peppe Greco vorrebbe dire penalizzare la città di Scicli impedendo alla stessa di fruire dei finanziamenti disposti a tale fine dall’ente provinciale, finanziamenti che ammontano a circa ventimila euro. E anche per tale ragione - concludono Ficili e Galizia - tutto questo non lo possiamo consentire».

(Nella foto gli atleti in corsa durante una delle scorse edizioni della gara podistica)