Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 22 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 10:03
MODICA - 01/02/2018
Sport - Sono stati 15 i ragazzi coinvolti al Centro Ippico della Contea di contrada Piano Ceci

Ippoterapia, esperienza che piace ai Piccoli Fratelli

Coinvolti anche 15 bambini della Casa Don Puglisi e 8 di Casa Chiara di Scicli Foto Corrierediragusa.it

Una passeggiata a cavallo, dei sorrisi abbaglianti, la gioia di imparare a cavalcare. Si è conclusa l’ esperienza che i ragazzi dell’associazione dei Piccoli Fratelli di Modica hanno vissuto all’interno del Centro Ippico della Contea. Sono stati 15 appuntamenti per familiarizzare con i cavalli che Salvatore Migliore e sua moglie allevano e addestrano all’interno del maneggio. «È stata un’esperienza fantastica per i nostri ragazzi –ha detto Salvo Garofalo, assistente sociale dell’associazione– Attraverso l’ippoterapia, sono entrati a contatto con gli animali, si sono messi in gioco, affrontando al meglio tutti gli insegnamenti che gli addetti del maneggio hanno dato loro. Abbiamo raggiunto risultati importanti: grazie a questi progetti, riusciamo a sostenerli tramite un’ala di riserva che magari manca nelle loro fragilità. Per i nostri ragazzi sono fondamentali queste iniziative perché riescono a rendersi protagonisti e a mettersi in prima linea».

Sono stati 15 i ragazzi coinvolti al Centro ippico, anche grazie alla professionalità dei gestori del maneggio. Il maneggio di contrada Piano Ceci ospita una scuola federale con diverse discipline, con la possibilità di accedere anche a concorsi nazionali. Ecco perché per i ragazzi quest’iniziativa ha rappresentato un’opportunità unica. Il «Ala di riserva» ha coinvolto anche 15 bambini della Casa Don Puglisi e 8 bambini di Casa Chiara di Scicli. I fondi, provenienti dall’8 per mille della Chiesa cattolica italiana e affidati poi direttamente alle diverse associazioni operanti nel territorio, hanno così aiutato ben tre realtà sociali della provincia supportando chi, nella vita, è stato meno fortunato.