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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 588
MODICA - 20/08/2016
Sport - Calcio: registrato alla Camera di commercio grazie all’iniziativa di Antonio Sammito e del gruppo Ultras

Modica 1932, resta solo il logo. Si riparte con il New Modica

Lo "scudetto" rossoblù donato al presidente Mommo Carpentieri che vuole rinverdire la tradizione Foto Corrierediragusa.it

Di quello che fu il Modica Calcio è rimasto solo il logo. Si deve all’iniziativa di un componente degli «Ultras, Modica 1932», Antonio Sammito, il recupero del logo storico della società. Scudetto rossoblù con lo stemma della Contea di Modica che è stato negli anni sempre associato alle maglie. Il giovane imprenditore ha registrato con alcuni amici il logo presso la Camera di Commercio di Ragusa per non disperdere la memoria di una società che negli ultimi quattro anni ha vissuto una vicenda tribolata passando di mano in mano, retrocedendo e disperdendo anche il patrimonio della tifoseria. Antonio Sammito ha deciso così di donare il logo a Mommo Carpentieri, presidente del New Modica che si appresta a disputare il campionato di seconda categoria.

Dice Sammito: «Il mio e quello degli altri tifosi del gruppo è stato l’ennesimo atto d´amore verso quella città e quei colori a cui tutto il gruppo ha dato tanto. Con dirigenze che cambiano città da un giorno all’altro registrare lo storico logo del Modica Calcio è stato un modo per salvaguardare il nostro Modica Calcio dai tanti avvoltoi che negli ultimi anni girano nel mondo del pallone. Noi tutti crediamo nel progetto che vuole attuare Mommo Carpentieri e per questo ci è sembrato giusto nel ricordo di Don Pietro Scollo che la rinascita del calcio modicano abbia il logo del Modica calcio 1932 sulle maglie». Mommo Carpentieri ha accolto il gesto con grande benevolenza: «E’ un gesto nobile che io e la mia dirigenza abbiamo apprezzato molto come spero lo faccia la città. Saremo orgogliosi di portare sulle maglie un logo così blasonato un logo importante che accresce il nostro entusiasmo ma allo stesso tempo anche le nostre responsabilità».