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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 545
MODICA - 19/05/2016
Sport - Calcio, Eccellenza: i rossoblù dopo 18 anni in Promozione, la Modicanese alla seconda debacle

Anno nero del calcio modicano con 2 retrocessioni amare

Il vicepresidente Aldo Occhipinti annuncia la volontà di mettere tutto nelle mani del sindaco Foto Corrierediragusa.it

L’anno nero del calcio modicano. Due retrocessioni e, soprattutto, nessuna prospettiva. Come se non fosse bastata la caduta del Modica dalla Eccellenza in Promozione dopo 18 anni tra C2, serie D e massimo campionato dilettantistico siciliano, si aggiunge la seconda retrocessione in un anno della Modicanese, condannata alla seconda categoria dallo spareggio contro il Solarino. Al di là del fatto strettamente tecnico sono le ombre che avvolgono le due società quelle che preoccupano. Il Modica è di proprietà del gruppo di Acate che all’inizio della scorsa stagione ha rilevato la società dal duo Bellia-Failla. Un presidente latitante, Gianni Iacono per la cronaca, che si è visto solo un paio di volte per poi lasciare tutto nelle mani del suo vice Aldo Occhipinti (foto) e del ds Franco Pluchino che tra mille difficoltà e scarse risorse economiche han cercato di chiudere con dignità il campionato. Tre cambi in panchina, da Gaetano Lucenti ad Angelo De Santis passando per Pisano, una squadra rifatta a metà dopo il girone di andata per l’abbandono di molti titolari, una sequela di sconfitte anche pesanti e di prestazioni al limite della decenza in un impianto sportivo desolato per l’incuria e l’abbandono. In mezzo mettiamo anche il distacco totale con la città e la tifoseria visto che la squadra si è allenata ad Acate e ad un certo punto l’ineffabile presidente Iacono ha anche spostato la gara casalinga contro il Milazzo a Vittoria. Confusione totale e approssimazione che non depongono bene per il futuro e che fanno dire al vicepresidente Aldo Occhipinti. «Consegneremo la squadra al sindaco, non ne vogliamo più sapere. Facciano quello che vogliono, ci abbiamo rimesso soldi e tempo per nulla. Discorso chiuso».

Difficile ripartire dunque ma il dato di fatto è che il titolo è di proprietà del gruppo acatese che da quest’anno , tra l’altro, potrebbe anche cambiare nome alla società o cederla al primo offerente. L’indifferenza verso il Modica Calcio, o quel che resta di esso, in città è palpabile e a questo punto sarebbe ripartire dalla Promozione rilevando il titolo con un passaggio all’inverso rispetto a quello dello scorso anno. Ripartire con forze giovani e locali ed essere presenti nel prossimo campionato di Promozione è il minimo che si possa chiedere anche perché se il ripescaggio in Eccellenza è possibile non si vede chi dovrebbe a questo punto promuovere domanda e perfezionamento della pratica presso il Comitato regionale Sicilia. Tanti interrogativi, nessuna certezza.