Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:22 - Lettori online 1436
MODICA - 24/08/2015
Sport - Calcio, Eccellenza: in preparazione dell’esordio in Coppa di domenica prossima a Rosolini

Modica sconfitto di misura dal S. Croce, urgono rinforzi in tutti i reparti

Da risolvere anche la questione legata alla disponibilità ed all’agibilità del Polisportivo della Caitina Foto Corrierediragusa.it

Qualche nota positiva e tanti nodi irrisolti. Il Modica si è presentato nella sua nuova veste sul rettangolo di gioco di s. Croce (nella foto) per il primo impegno stagionale. Gaetano Lucenti ha provato tutti gli elementi a disposizione e ha visto confermata la necessità di avere almeno altri quattro uomini per completare il mosaico. Servono un difensore centrale, un paio di centrocampisti e un attaccante per essere competitivi e difendere al meglio la categoria. Tutto nuovo il Modica, nessuno degli ex rossoblù, come peraltro annunciato, si è presentato.

Questa la formazione mandata in campo nel primo tempo: Campo in porta, Nigita e Gerardo i difensori esterni, Priola e Guarino i due centrali; centrocampo con Cordova, Coppola, Pappalardo, Satta e Elmaouri, Costa unica punta. Per la cronaca è stato il difensore centrale Priola a segnare il gol della bandiera. Dice il ds Franco Pluchino: "Non ci attendevamo molto da questa prima uscita perchè lavoriamo da poco tempo. Abbiamo visto dei buoni segnali ma c´è ancora molta strada da fare". A cominciare dal definire la situazione logistica perchè il sopralluogo al Polisportivo della "Caitina" della dirigenza acatese è stato sconfortante. La struttura versa in precarie condizioni e bisogna rimetterela minimamente in sesto.

Difficile così che il Modica resti a casa sua. I dirigenti potrebbero pensare a trasferirsi ad Acate (ma il campo è inagibile) o a Vittoria, che è una piazza rimasta libera. Per quanto riguarda la tifoseria rossoblù vige il più assoluto distacco. Il passaggio di prpprià ha tolto identità al nome e alla squadra e l´indifferenza regna sovrana.