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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 688
MODICA - 06/08/2015
Sport - Calcio, Eccellenza: il nuovo gruppo avrà un incontro con il sindaco la prossima settimana

Il Modica trasferito ad Acate: allenatore è Gaetano Lucenti

Dopo la definizione del passaggio di proprietà dice il vicepresidente Aldo Occhipinti: "Se c’è disinteresse ce ne andremo al comunale acatese". Lettera di commiato di Bellia e Failla Foto Corrierediragusa.it

Si chiamerà Modica 1932-Acate la nuova società nata dal trasferimento della proprietà della vecchia dirigenza al gruppo acatese guidato da Aldo occhipinti. Dice il promotore dei cinque dirigenti che hanno perfezionato l´operazione: "Se ci saranno le condizioni logistiche resteremo a Modica, altrimenti andremo ad Acate. Se noteremo disinteresse nei tifosi e nella città la nuova società giocherà al comunale di Acate. La prossima settimana parleremo con il sindaco per capire le condizioni del polisportivo della Caitina soprattutto per quanto riguarda l´agibilità". Oltre ad Aldo Occhipinti, già dirigente accompagnatore della Libertas Acate-Modica nel 2006, e vicepresidente del Modica-Acate, sono stati coinvolti Giuseppe Iacono, che è il presidente, Mario Terranova, direttore sportivo, Gaetano di Falco, segretario e Giovanni Licitra. Occhipinti preannuncia comunque che attorno al suo progetto saranno cooptati almeno altre cinque persone disponibili ad affiancare il gruppo dirigente.

Pur se non ufficiale il Modica-Acate ha già un nuovo allenatore, si tratta di Gaetano Lucenti (nella foto), gli ultimi due anni al Comiso, con esperienze in panchina anche a S. Croce e Ragusa. Tutto da vedere il parco giocatori ma soprattutto le intenzioni della nuova società che è intenzioanat, comunque, a faare le cose per bene. C´è di certo che il Modica ha perso la sua identità con la città, pur mantenendone il nome. Modica 1932 è rimasto solo per motivi di affiliazione perchè altrimenti il trasferimento della proprietà non sarebbe stato possibile. Un percorso esattamente all´inverso di quello che si verificò nel 2006 quando Antonio Aurnia rilevò il titolo della Libertas Acate cui fu affiancato Modica. La vecchia dirigenza dal suo canto si è congedata dopo due anni ala guida della società. Sebastiano failla e Pietro Bellia rivendicano il raggiungimento degli obiettivi che si erano prefissi e cioè la permanenza in Eccellenza in una situazione difficile.

"Di più, davvero, non si poteva fare -scrivono- Abbiamo raggiunto questi obiettivi a scapito delle nostre famiglie, del nostro tempo, del nostro impegno e della nostra tasca. Abbiamo raggiunto questi obiettivi subendo cattiverie gratuite, accuse ingiuste e menzogne immotivate, molti altri ci hanno sostenuto ed incoraggiato, e a loro va il nostro ringraziamento ed il nostro plauso.

Abbiamo raggiunto questi obiettivi nonostante qualche calciatore sfruttando la dabbenaggine e l´inesperienza di molti dei loro compagni e la miserabile convenienza di altri, ha agito scorrettamente nei confronti della Società e degli sportivi". I due dirigenti sono poi molto critici con l´amministrazione e in particolare con l´assessore allo Sport, Rita Floridia di cui viene fatta rilevare "la imbarazzante incapacità amministrativa,davvero drammaticamente inadeguata rispetto alle problematiche sportive e riguardanti la struttura del Caitina, la desertificazione dell´impianto ereditato in terra battuta ed inagibile.

Al sindaco che ha parlato di "incapacità di gestione" diciamo di guardare in casa propria (che poi è la nostra, di tutti i modicani), che di incapaci, a cominciare dalla delegata allo sport, ce ne sono a bizzeffe. Agli Ultras che hanno così aspramente criticato una Società che aveva chiarito fin dal primo giorno obiettivi e capacità economiche, diciamo grazie: ci hanno aiutato a comprendere quanto imbecille sia il fenomeno sociologico che li riguarda. A chi aspettava la fine del Modica Calcio per lucrarci sopra, cercando di inserirsi nell´affare del futuro finanziamento per il ripristino dello stadio e cercando di inserirsi con improbabili squadre di prima categoria, diciamo che stavolta è andata male: hanno fatto i conti senza gli osti. Che non erano affatto disposti a farsi buggerare da loro".