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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 784
MODICA - 27/04/2015
Sport - Calcio, Eccellenza: la dirigenza dimissionaria terrà una conferenza stampa

Dopo la salvezza urge mettere ordine in casa Modica. Chi resta e chi va?

Resta poi irrisolto il nodo della agibilità del polisportivo della Caitina dopo un anno di chiusure e aperture parziali al pubblico dell’impianto Foto Corrierediragusa.it

Quale futuro per il Modica? E´ la domanda che si impone alla luce della conquistata salvezza e della permanenza in Eccellenza. Un traguardo non facile alla luce delle traversie societarie e tecniche attraversate dallo scorso dicembre che hanno segnato poi l´andamento del campionato. Dal punto di vista tecnico lo snodo è stato infatti la decisione della dirigenza di dare il benservito a ben nove giocatori, di cui la gran parte locali, per intraprendere un nuovo corso che si è dimostrato, alla luce dei fatti, difficile. A Filicetti (nella foto: a sin. con il presidente dimissionario Pietro Bellia) sono venuti a mancare giocatori di qualità, Buscema su tutti, e le soluzioni trovate non sono state tutte all´altezza.

Sul tappeto resta ancora oggi la questione proprietà. Pietro Bellia e Sebastiano Failla sono dimissionari, gli altri dirigenti sono scomparsi; l´amministrazione da parte sua, di fronte ad una crisi di fatto, ha individuato nel direttore sportivo Peppe Sammito il suo interlocutore. Una soluzione pasticciata che deve essere subito messa in chiaro sia dai dirigenti dimissionari che devono o formalizzare le loro dimissioni e quindi togliere l´incomodo o decidere di restare assumendosi tutte le responsabilità del caso. Restare nella palude non serve a nessuno e farebbe perdere solo tempo acuendo una crisi profonda della maggiore società calcistica della città, che, sarà bene ricordare, il prossimo anno sarà l´unica a rappresentare il territorio ibleo nel massimo campionato dilettantistico regionale.

Altra questione aperta, non ancora risolta a distanza di un anno esatto, è quella legata alla agibilità del polisportivo della Caitina. Per poche partite le tribune sono state entrambe aperte, per molte ha funzionato solo la tribuna B, alcune gare sono state giocate a porte chiuse. Una situazione insostenibile, che chiama in causa l´amministrazione, che pur investendo e realizzando i bagni e tutti gli altri servizi di sicurezza richiesti dall´attuale normativa, non è riuscita a completare l´opera lasciando tutto allo sbaraglio. Una offesa alla città, ai tifosi, alla società che deve essere subito sanata prima che riparta la nuova stagione e non si verifichi quanto successo lo scorso agosto, quando tutto sembrava a posto ma i fatti hanno dimostrato che nulla non era , e non è, in ordine.