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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1304
MODICA - 26/11/2014
Sport - Calcio, Eccellenza: decisione drastica della dirigenza che ora cerca alternative sul mercato

Rivoluzione Modica: 7 giocatori locali a casa dopo lo sciopero degli stipendi

Sullo sfondo la guerra per assicurarsi il controllo della società e subentrare all’attuale dirigenza Foto Corrierediragusa.it

Rivoluzione Modica. La società dà il benservito a sette giocatori, tutti locali, e si appresta a sostituirli grazie alla prossima apertura delle liste. La decisione della dirigenza è stata dura alla luce di quello che il presidente Pietro Bellia in conferenza stampa ha definito "un complotto". Alla ripresa degli allenamenti infatti la squadra non si è allenata perchè i giocatori hanno chiesto il pagamento dell´ultimo stipendio.

"Abbiamo solo dieci giorni di ritardo - ha sottolineato il presidente Bellia - abbiamo pagato due della tre mensilità arretrate e non possiamo accettare questo atteggiamento dei giocatori ed in particolare degli atleti locali. Il Modica ha pagato e paga gli stipendi con regolarità e sfido chiunque a trovare una società puntuale come la nostra". Limone, Andrea e Damiano Buscema, Sella, Cassiba, Porto e Edoardo Sammito non fanno più dunque parte della rosa del Modica mentre tutti gli altri giocatori sono rimasti al loro posto ed hanno continuato ad allenarsi con il tecnico Filicetti. A fomentare la "ribellione", secondo quanto riferito dai dirigenti, è stato il portiere Limone che avrebbe avuto il ruolo di leader all´interno dello spogliatoio soprattutto nei confronti dei più giovani. "Siamo delusi - ha detto il vicepresidente Sebastiano Failla - dal comportamento di chi avrebbe dovuto essere grato alla società per avere dato la possibilità di giocare in Eccellenza per i colori della propria città".

Il sommovimento riguarda anche il direttore sportivo Peppe Sammito, che ufficialmente è "sospeso" ma praticamente resterà fuori anche perchè il legame con il gruppo di giocatori che ha dato il via alla contestazione è da sempre ben saldo. La società non intende avvalersi più della figura di un direttore sportivo e Sammito è di fatto fuori dalla società. I dirigenti hanno annunciato di avere già definito gli accordi con tre centrocampisti e sono in contatto con altri tre elementi. Entro metà dicembre tutti gli accordi verranno definiti dopo quello con Cantone, il portiere che domenica contro il Taormina prenderà il posto di Limone. La contestazione dei giocatori locali sembra essere stata ispirata da forze esterne alla società che premono per subentrare alla attuale dirigenza alla quale viene addebitata una limitata conoscenza del mondo del calcio e scarse risorse per una squadra capace di puntare in alto. Una guerra sotterranea di cui al momento hanno fatto le spese sette giocatori nel momento più delicato del campionato e le cui conseguenze non è ancora possibile intravedere.

(Nella foto da sx Bellia e Failla)