Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1598
MODICA - 20/06/2008
Sport - Calcio serie D - Dopo l’addio di Felice Melchionna

Il nuovo allenatore del Modica si chiama Corrado Vaccaro

Si punta adesso ad una squadra "fatta in casa" con molti giovani Foto Corrierediragusa.it

Corrado Vaccaro sarà il nuovo allenatore del Modica. L’ufficializzazione avverrà nel corso di una conferenza stampa che il presidente Riccardo Radenza convocherà per questo fine settimana.

L’accordo con Vaccaro, sotto gli auspici di Luigi Galazzo, ma anche della consulenza « esterna» di Marcello Pitino, è stato concluso pur se manca ancora l’ultimo passaggio che Radenza vuole consumare con i giocatori. Nelle prossime ore infatti il presidente incontrerà il gruppo storico, Filicetti, Chiavaro, Polessi, Calabrese, Montalto, per capire chi e quanti sono disponibili a restare al Modica. I giocatori sono infatti molto legati a Felice Melchionna ed alcuni si affidano ad Alessandro Cicchetti come procuratore.

Questa situazione potrebbe creare degli abbandoni anche se Radenza è fiducioso che tutto si possa risolvere. Melchionna da parte sua ha scelto altre strade anche se ancora non ha sottoscritto alcun contratto; nella chiusura del rapporto tra il Modica e Melchionna c’è stato evidentemente molto più di un malinteso come i due protagonisti della vicenda,Radenza e Melchionna , vorrebbero fare capire.

Non si chiude infatti un rapporto triennale di collaborazione per una mancata telefonata o per un appuntamento non dato; da una parte c’è stato probabilmente un allenatore che ha chiesto un impegno tecnico e finanziario che la società non intendeva sostenere e dall’altra un’idea di squadra che andava in direzione diversa da quella disegnata da Melchionna.

Lo conferma il fatto che Radenza e Galazzo puntano ad una squadra fatta in casa, con molti giovani del comprensorio, o di giocatori di valore che militano in squadre della zona. Il tutto per abbassare i costi a cominciare da quelli dell’allenatore con evidenti benefici per le casse della società ormai affidata alla buona volontà di Riccardo Radenza visto che tutti i progetti di ingressi e di allargamento della base societaria sono venuti meno.