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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 449
MODICA - 13/11/2013
Sport - Calcio, Eccellenza: disertato l’incontro fissato presso lo studio del legale dell’imprenditore lentinese

Il sindaco Abbate: "Cundari, fatti più in là" ma il presidente non molla la società

Dice il sindaco: "Siamo pronti a sostenere e rendere agibile il passaggio di gestione societaria al fine di garantire l’attività della società sino alla fine del campionato e tranquillizzare in questo modo i tifosi e gli appassionati" Foto Corrierediragusa.it

Si annoda la questione Modica Calcio. Il sindaco Ignazio Abbate chiede a Piero Cundari (nella foto) di dimettersi innanzitutto prima che l´amministrazione possa favorire il passaggio di società. Piero Cundari ha dato invece mandato al suo legale per trattare ma all´ora e nel posto convenuto non si è presentato nessuno. Sono mosse di posizionamento da una parte e dall´altra prima che la trattativa entri nel cuore del questione. Al momenti ci sono due parti che non si parlano ed annunciate dimissioni entro venerdì da parte di Cundari. Ieri il legale dell´imprenditore lentinese ha atteso illegale del comune per un primo approccio.

I due dirigenti del Modica Calcio presenti hanno atteso due ore ed hanno dovuto prendere atto della mancata presenza. Sicuramente una scelta dell´amministrazione che , non a caso, è intervenuta con un comunicato ufficiale dell´assessore allo sport Rita Floridia che dice: "Siamo pronti a sostenere e rendere agibile il passaggio di gestione societaria al fine di garantire l’attività della società sino alla fine del campionato e tranquillizzare in questo modo i tifosi e gli appassionati. E’ del tutto evidente che questa nostra attività di supporto inizierà dal momento in cui si registreranno le dimissioni dell’attuale presidente, per cui l’amministrazione sino a che non si verificherà questa condizione non intende aprire fronti di discussione a tutela della serietà delle parti e degli obiettivi che si intendono raggiungere».

Il sindaco Ignazio Abbate vuole dunque che Cundari gli consegni la squadra e si faccia da parte per poi prendere in mano le redini della situazione. L´amministrazione dice di voler assumere un ruolo di supporto in questa fase di passaggio ma è difficile pensare con quali modalità questo possa essere svolto. A questo punto se Cundari dovesse dimettersi per la gara di domenica contro il Misterbianco si aprono alcune questioni anche formali che devono essere affrontate. La prima riguarda la rappresentanza della società davanti alla Lega ed all´arbitro, la seconda quale atteggiamento assumeranno i giocatori rispetto ad una trattativa che si presenta già dal primo momento involuta e complicata.