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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 773
MODICA - 16/08/2012
Sport - Una piazza gremita che ha rivissuto con emozione i momenti magici dell’Olimpiade di Londra

Avola e Scherma Modica fanno festa con oro in piazza

Presenti sindaco ed assessore allo sport e tutti i protagonisti di 28 anni di attività della società
Foto CorrierediRagusa.it

E’ stato un grande abbraccio. E’ stata la festa delle famiglie e della Scherma Modica. Come si costruisce una medaglia d’oro in 28 anni partendo dalla periferia per arrivare al podio più alto. E’ la storia di Giorgio Avola, campione olimpico a Londra, ma è soprattutto la storia di Giorgio Scarso, il «maestro», colui che ha inventato, cresciuto, allevato e lanciato una piccola società di provincia facendola diventare punto di riferimento della scherma italiana e quindi mondiale.

Giorgio Scarso nella festa di piazza Matteotti, gremita di gente che hanno voluto essere vicini al campione olimpico, è stato, come al solito, al suo posto. Avrebbe tutti i motivi per mettersi in prima piano, per parlare di una Federazione dai grandi numeri, della sua vicepresidenza della Federazione Mondiale e probabilmente della sua prossima presidenza, ma ha lasciato il palco al campione, al giovane che venti anni fa si affacciò per la prima volta al pala scherma di via Modica Giarratana.

La Scherma Modica è stata anche la storia di tante famiglie che ci hanno creduto, che hanno seguito Giorgio Scarso su e giù per l’Italia e l’Europa con i loro figli per trasferte interminabili. Giorgio Scarso conosce bene questa storia e l’ha raccontata sul palco di piazza Matteotti quando sarebbe stato più facile parlare dell’Excel di Londra, di medaglie e di successi. Modica ha dunque festeggiato di cuore il suo campione olimpico; dai bambini che hanno chiesto ed ottenuto centinaia di autografi dal loro campione, da giovani che si sono rivisti nella favola di Giorgio Avola, da adulti che credono nei valori e nel senso dello sport. Sul palco di piazza Matteotti sono passati dunque 28 anni di storia attraverso immagini, parole, testimonianze.

A cominciare da quelle del primo presidente della Scherma Modica, Antonio Cartia e dal suo successore Giovanni Savarino. Poi il sindaco Antonello Buscema e l’assessore Tato Cavallino per il ringraziamento ufficiale della città con tanto di corona di alloro per il campione olimpico. «Felice, orgoglioso, sorpreso dell’accoglienza» si è detto Giorgio Avola che insieme alla famiglia ed alla fidanzata ha condiviso la sua gioia.

«Dedico la mia medaglia alla mia città – ha detto- Perché vincere venendo dal Sud è sempre più difficile. Orgoglioso di rappresentare Modica in tutto il mondo». Poi il momento solenne dell’inno nazionale cantato da tutta la piazza e quindi via alle foto con Giorgio Avola che ha fatto un passo indietro nella sua vita di giovane campione ritrovandosi insieme a tutti gli atleti della Scherma Modica con tanto di medaglia d’oro (nella foto).