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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1046
MODICA - 14/05/2012
Sport - Calcio: dopo la vittoria sull’Aquila Caltagirone i rossoblù restano in Eccellenza

Il futuro del Modica si chiama Piero Cundari, ma resterà?

Il presidente chiede certezze sull’impianto della Caitina all’amministrazione e si è detto pronto ad intervenire in proprio Foto Corrierediragusa.it

Pericolo scampato e si riparte da Cundari. La vittoria nel play out contro l’Aquila Caltagirone oltre ad avere salvato il posto in Eccellenza ha anche interrotto la lunga serie che voleva i rossoblù sempre perdenti negli spareggi.

Dal punto di vista tecnico non c’è voluto molto perché il Caltagirone si è presentato molto male in arnese ma il Modica ha voluto la vittoria e l’ha conquistata. Al presidente ed ai giocatori sono arrivati i complimenti del sindaco Antonello Buscema e dell’assessore allo sport Tato Cavallino che hanno ricordato il travagliato inizio della stagione. Grazie al contributo personale del primo cittadino la squadra fu iscritta al campionato e grazie ad un manipolo di giovani locali con il duo Sammito – Bellio cominciò una vera propria avventura. Alla fine del girone di andata il Modica era spacciato , in crisi tecnica e solo due punti in classifica.

Poi l’avvento del gruppo guidato da Piero Cundari con l’innesto di dieci nuovi giocatori e del tecnico Massimo Sardelli. Inizio confortante con una striscia di risultati positivi, poi l’involuzione, le dimissioni di Mauro Sardelli, l’affidamento della squadra a Nicola Polessi ed i play out con una squadra che man mano ha perso i pezzi. Le scelte tecniche della nuova società non hanno convinto del tutto anche se intervenire in corsa non è mai facile. Il Modica mette tutto alle spalle e pena ora al futuro.

Ci pensa sicuramente Piero Cundari che è già pronto con il suo progetto: «Innanzitutto vogliamo sapere cosa fare con il polisportivo della Caitina. Così non va, l’amministrazione si decida ad intervenire o ci dia la gestione del campo sportivo. Noi abbiamo un programma ma prima di tutto vogliamo sapere la situazione delle strutture sportive. In due mesi siamo in grado di rifare il terreno di gioco del Caitina ma bisogna decidere subito».

Il presidente è animato da buona volontà e si è messo già al lavoro per l’organigramma tecnico. Le idee, come la creazione di una scuola calcio, ci sono, ma vuole certezze.

E´ successo domenica:

Modica - Aquila Caltagirone : 3 - 0
Marcatori: Filicetti (R) al 15’ pt, Vaccaro al 34’pt, Messina al 36’pt.

Modica: Polessi 6, Paolino 6, Cucchiara 6, Costanzo 6, Vaccaro 6 (dal 21’st Sammito G. 6), Porzio 6, Teriaca 6, Privitera S. 6, Messina 6, Filicetti 6, Sella 6.

Aquila Caltagirone: Scacco 6, Franchi 5, Vicino 5, Costantino 6, Murgano 6 (7’st Buscemi 5), Di Stefano 5, Lupica 5, Privitera C. 5, Pardo 5, Benefico 5 20’st Minisola 5), Alma 5 (1’st D’Amico 5).

Arbitro: Frosini di Pistoia 6.
Note: 500 spettatori. Espulso Filicetti per doppia ammonizione al 25’ st. Ammoniti: Murgano, Franchi, D’Amico e Privitera S. Angoli 10 a 3 per il Modica. Recupero 1’pt, 3’st.


Il Modica resta in Eccellenza e condanna il Caltagirone alla retrocessione in Promozione. Non c’è stata partita al polisportivo della Caitina perché il Modica è stato motivato, carico e ben preparato. Di fronte invece una squadra allo sbando, senza allenatore e massaggiatore in panchina, con undici giocatori raccogliticci che hanno cercato di fare del loro meglio ma che non erano preparati ad affrontare una gara così delicata come un play out.

Gli ospiti inoltre avevano l’obbligo di vincere per mantenere la categoria e contro un Modica con il favore del campo era già difficile in partenza. I rossoblù hanno subito messo la gara sul binario giusto e già nel primo tempo la partita era segnata per gli ospiti. Il secondo tempo è stata semplice accademia con i crampi che hanno assalito i giocatori ospiti e l’espulsione evitabilissima di Filicetti che ha chiuso da capitano una stagione poco brillante anche se il merito del vantaggio è suo. Il rigore calciato da Filicetti al 15’, concesso per un mani di Vicino in area su cross di Cucchiara, non è impeccabile ma arriva comunque a varcare la linea.

Il Modica ha il merito di non demordere e di mettere alle corde gli ospiti. Ci provano un po’ tutti e Scacco deve fare gli straordinari. Al 34’ Paolino si incunea sulla destra e mette in mezzo per Vaccaro che allunga ed incrocia il tiro per il doppio vantaggio. Non passano due minuti e c’è il terzo gol con Messina su cross di Teriaca. La partita finisce praticamente qui anche se al 45’ l’arbitro annulla agli ospiti un gol apparso a tutti regolare su colpo di testa di Costantino su punizione di Privitera. Il secondo tempo viene giocato per onor di firma ed alla fine è festa per gli ultras che sono tornati per l’occasione sulle tribune dopo un anno di Daspo. I giocatori rossoblù festeggiano negli spogliatoi insieme al presidente Piero Cundari ed all’allenatore Nicola Polessi che ha avuto il merito di tenere il gruppo unito dopo le dimissioni di Mauro Sardelli a sette giornate dalla fine.

Il Modica ha evitato la seconda retrocessione di fila e dovrà ricominciare da questa vittoria a mettere solide basi per il futuro. Il presidente Cundari ne ha tutta la buona volontà ed entusiasmo ed è pronto a mettersi al lavoro dopo essersi goduto una salvezza difficile e tribolata.

(nella foto di MAURIZIO MELIA: i giocatori salutano gli Ultras rossoblù a fine gara)