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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 787
MODICA - 28/08/2011
Sport - Calcio: Riccardo Radenza è "presidente a tempo" ma non ci sta

Modica "fantasma": dirigenti, tecnici e giocatori in fuga

Dopo un’estate di annunci, di impegni, di passerelle questo è il risultato finale Foto Corrierediragusa.it

Il Modica perde la faccia oltre la partita. La mancata presentazione in campo contro il Ragusa è forse il punto più basso degli ultimi 30 anni. Non ci sono stati precedenti nel più recente passato di rinunce ma quel che è più grave è il modo come si è arrivati a questo passo.

La verità è venuta a galla dopo un’estate di comunicati, di fiducia che è sprizzata da tutti i pori, di annunci, di imprenditori pronti ad investire; mai visti e mai sentiti. L’unico atto vero che si è concretizzato sono stati i dieci mila euro che il sindaco Antonello Buscema ha tirato fuori di tasca sua per iscrivere la squadra al campionato di Eccellenza. Un gesto che potrebbe non pagare perché, così stando le cose, non sarà possibile neppure iniziare. Si è inventata la figura di «presidente a tempo» per l’uscente e recalcitrante Riccardo Radenza (nella foto), che non ne vuole più sapere dicendolo in tutte le lingue. Non ne vuole sapere Santino Ruta, l’ultimo aspirante di una lista di fantasmi.

La città sembra seguire le vicende della società calcistica con lo stesso interesse con cui ha seguito gli ultimi tre campionati, ovvero con apatia, distacco e rassegnazione. Si muovono solo qualche decina di ultras, si dolgono una manciata di sportivi d’annata ma nulla di più. Il Modica Calcio non interessa, è una mina vagante che ritorna puntualmente ogni estate. La sensazione è che si è ormai arrivati al capolinea e la rinuncia al derby è emblematica al di là del suo significato sportivo.

La trattativa
Un gioco a rimpiattino dove perde solo il Modica Calcio. Tra Santino Ruta e Riccardo Radenza è ormai rottura totale e l’incomunicabilità totale. Il presidente uscente sostiene che i conti della società sono a posto, o giù di lì, e conferma di essere pronto a coprire i pochi debiti esistenti ed a passare la mano.

Dice Riccardo Radenza: «Mi sono impegnato a consegnarle il Modica a costo zero perchè coprirò personalmente tale differenza, per cui chi subentrerà non troverà alcun debito». Santino Ruta non la vede così e parla di delusione, di presa in giro, di impegni disattesi ed ha praticamente sbattuto la porta in faccia a Radenza, al sindaco ed alla città. Il suo progetto non può essere realizzato, sostiene l’imprenditore, ed allora grazie di tutto ed ognuno per la sua strada.

Tra poche ore intanto la squadra, se mai si può parlare oggi in questi termini, è attesa domenica dal primo impegno ufficiale di stagione contro il Ragusa. Non se ne farà nulla perché Peppe Bellio e Carlo Sammito si sono visti sfilare i pochi giocatori che avevano, perché l’ambiente è sfiduciato e c’è ben poco da fare se non si mette mano alla società. L’unica possibilità è che Riccardo Radenza ci ripensi e si decida almeno ad iniziare in attesa di un eventuale chiarimento o di altre soluzioni in prospettiva. L’ex presidente conferma il suo no; ha già fatto l’errore lo scorso anno e non vuole bissare.
Un balletto estivo di cui nessuno sentiva il bisogno, con ballerini di seconda fascia, finiti per le terre e tra i fischi dei pochi tifosi rimasti e di quella parte della città che continua a pensare che il Modica calcio è un patrimonio da tutelare, al di là di tutto.


borgorosso
28/08/2011 | 21.15.59
alberto

il modica sta diventando come il Borgorosso di Sordi

GENTE CHE SI FA AVANTI SOLO PER FARSI PUBBLICITA´ E NON SANNO NEMMENO COSA E´ IL CALCIO.