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Sabato 21 Aprile 2018 - Aggiornato alle 20:51
MODICA - 03/07/2011
Sport - Calcio: contatti tra amministrazione, Riccardo Radenza e nuovi dirigenti per l’assetto societario

Angelo Fargione dice "Sì" al Modica, ma non vuole debiti

E’ la condizione posta dall’imprenditore per rilevare la società da Radenza

Si sblocca la vicenda Modica Calcio. Angelo Fargione è pronto ad assumere la guida della società rossoblù anche se resta ancora qualche punto da chiarire. L’assessore allo sport è fiducioso. Dice Giovanni Spadaro: «Siamo ormai in dirittura di arrivo. Angelo Fargione è interessato a rilevare il Modica Calcio. Ci siamo aggiornati a lunedì».

La riunione tenuta a palazzo S. Domenico è stata ristretta; il sindaco Antonello Buscema e l’assessore allo sport, Giovanni Spadaro, hanno ricevuto Angelo Fargione e Tonino Calabrese. Non c’erano gli altri imprenditori, come Peppe Zaccaria, contattati per costituire la nuova società. Fargione ha declinato la sua disponibilità ma chiede garanzie innanzitutto sul passaggio a costo zero delle quote e del patrimonio detenuto dall’ex presidente Riccardo Radenza, che ha sollevato in merito qualche eccezione. Fargione vuole anche avere dall’amministrazione certezze rispetto alla cura ed alla manutenzione dell’impianto della Caitina viste le condizioni precarie in cui versa e soprattutto non vuole ereditare debiti dall’ex presidente.

Riccardo Radenza deve dunque dare una risposta ed intende rientrare cedendo il cartellino a quei giocatori che vantano dei crediti. Sul fronte tecnico Angelo Fargione ha le idee chiare anche perché conosce il mondo del calcio per avere guidato il Modica per qualche anno in Promozione ed Eccellenza. Fargione punta anche alla serie D ed intende chiedere l’ammissione alla Lega; i termini scadono giorno sette ma il nuovo presidente deve versare i 18 mila euro richiesti. Secondo una classifica non ufficiosa il Modica sarebbe tra le squadre di testa in quanto a requisiti.

Uno dei nodi da sciogliere è quello dell’affidamento della società da punto di vista tecnico visto che né Peppe Zaccaria né lo stesso Fargione possono permettersi di dedicare molto tempo alla società. Cercano dunque un direttore generale di sicuro affidamento. Giovanni Spadaro dimostra sicurezza: «Chiudiamo presto, entro i primi giorni della settimana ma non posso entrare oggi nei dettagli perché rischiamo di far saltare tutto. I tifosi abbiano pazienza ma le premesse per chiudere ci sono tutte".