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MODICA - 20/06/2011
Sport - Il patron della podistica Gianni Voi garantisce che la podistica si farà, comunque la pensi il sindaco

Il "Peppe Greco" e le idee confuse del sindaco Venticinque

C’è il rischio tuttavia che si ripeta quanto accaduto con la Cavalcata di S. Giuseppe" Foto Corrierediragusa.it

Prima la Cavalcata di S. Giuseppe , ora il «Peppe Greco». E’ scontro frontale tra il sindaco Giovanni Venticinque (nella foto) ed il patron della podistica Gianni Voi dopo il fallimento dell’evento di Marzo quando cavalli e cavalieri decisero di non sfilare.

«Non è questione di soldi» – manda a dire Gianni Voi al sindaco- Voglio solo rispetto. La città sappia che non ho ricattato nessuno ed ho solo chiesto le autorizzazioni logistiche per organizzare la podistica come da venti anni a questa parte. Per fortuna ho avuto il sostegno dell’amministrazione provinciale e degli sponsor privati. Ho chiesto solo le autorizzazioni che Venticinque ed i suoi assessori mi negano».

Gianni Voi teme che qualcuno nell’amministrazione, a cominciare dal sindaco, vuole detronizzarlo ed insediare qualcun altro alla guida della associazione. «Non ci pensi neppure il sindaco» risponde Voi. Allo stato dei fatti nulla è dato sapere della prossima edizione del Peppe Greco.
Il sindaco di Scicli continua a fare il pesce nel barile ed alla richiesta di chiarimenti da parte del sindaco di Modica a proposito della manifestazione sportiva ha preferito svicolare sui debiti che Scicli vanta nei confronti di Modica piuttosto che entrare in argomento. Evidentemente, almeno sul «Peppe Greco», Giovanni Venticinque, o chi per lui, ha poche e confuse idee.

La risposta di Giovanni Venticinque
Grazie dell’attenzione ed ecco il vostro conto. Giovanni Venticinque coglie al balzo la lettera di Antonello Buscema a proposito dell’organizzazione della edizione 2011 del Peppe Greco per ricordargli gli impegni non onorati. Ci sono 30 mila euro per la vacanza degli Anziani, altri 12 mila per un progetto social,me, 16 mila per l’affido familiare, 20 mila per i lavori di utilità collettiva, oltre alla questione ancora aperta dell’utilizzo della discarica sciclitana che incide per parecchi milioni.

Conclude il sindaco di Scicli: «Registriamo con piacere l´attenzione istituzionale che Lei ha voluto usare nei nostri riguardi in tale circostanza, e siamo certi che la stessa attenzione vorrà riservare da ora in poi ad alcune questioni che riguardano i corretti rapporti istituzionali tra i due enti, che entrambi abbiamo l´onore e l´onere di amministrare».

Venticinque non riesce poi a soddisfare la domanda del sindaco Buscema a proposito della podistica perché fino ad oggi «non è pervenuta alcuna richiesta di patrocinio o di contributo, né tanto meno una richiesta di incontro per la programmazione dell´evento, da parte dell´associazione sportiva Peppe Greco all´indirizzo dell´amministrazione comunale di Scicli. Ben comprende quindi che nessuna determinazione questa amministrazione ha potuto prendere in ordine a una manifestazione che da venti anni si tiene a Scicli, e che nel corso degli anni è diventata patrimonio di ogni singolo sciclitano».

Una netta presa di distanza, quasi una bocciatura per l’iniziativa di Antonello Buscema, che forse si sarebbe aspettato altri toni piuttosto che una tirata di orecchie.

La lettera di Antonello Buscema
Pronti ad ospitare il Peppe Greco, maschile e femminile, ma la priorità è di Scicli. Antonello Buscema non vuole «rubare» la manifestazione a Giovanni Venticinque né approfittare le difficoltà esistenti tra l’amministrazione sciclitana ed il patron Gianni Voi ma ha chiesto di conoscere per tempo le intenzioni di Scicli. Modica ha ospitato lo scorso anno la prima edizione della podistica in versione femminile ed ha riscontrato un buon successo di pubblico e di interesse.

Chiara l’intenzione del sindaco Buscema di ripetere l’esperienza, ma, scrive Antonello Buscema: «Le due gare , di Scicli e di Modica, sono strettamente collegate per cui ci sta creando perplessità e preoccupazione il dover rilevare che mentre a Modica si è già operativi per l’edizione del 2011, a Scicli, probabilmente per problemi tra l’amministrazione e gli organizzatori sui quali non intendiamo entrare, non è chiaro ancora cosa si voglia fare. Abbiamo un forte interesse perché la corsa maschile di Scicli si tenga regolarmente, né intendiamo dare l’impressione di voler «sfruttare» a nostro favore eventuali dissidi, creando inutili e dannose competizioni fra le due città che contraddirebbero l’intento sinergico e collaborativo con cui ci si è finora mossi.

Nello stesso tempo, tuttavia, non possiamo programmare adeguatamente e proficuamente, l’evento di Modica senza sapere cosa quest’anno intende fare il Comune di Scicli, considerando che tenere la versione femminile della corsa, giunta appena alla seconda edizione, senza la versione maschile che è quella consolidata e che fa da traino, depotenzierebbe il valore sportivo, turistico e promozionale dell’intera manifestazione».

Antonello Buscema ha chiesto dunque di conoscere le determinazioni dell’amministrazione sciclitana e poi prenderà le proprie decisioni che potrebbero anche prevedere l’edizione maschile a Modica. Niente tradimenti o manovre sottobanco dice in pratica Buscema ma il tutto sia fatto nel più leale e corretto rapporto istituzionale.


24/06/2011 | 21.39.47
Greg

La reazione di Venticinque è in linea col personaggio. Perché questa aggressività e un percettibile senso di superiorità? Il sindaco di Modica mi sembra sia stato corretto e signorile. Quello di Scicli è quel che è, lo sappiamo.