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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 542
MODICA - 03/06/2011
Sport - Calcio, Eccellenza: l’amministrazione comunale deve decidere sul da farsi

Radenza pronto a passare la mano, titolo in vendita?

Sabato conferenza stampa per far conoscere le decisioni della società
Foto CorrierediRagusa.it

Riccardo Radenza parla del futuro del Modica Calcio ma il sindaco Antonello Buscema( nella foto con il presidente) vuole capire cosa succede nella società. Il presidente farà conoscere la sua decisione sabato nel corso di una conferenza stampa ma è scontato che passi la mano. Tutto da stabilire come e soprattutto a chi visto che all’orizzonte c’è il buio ed il disinteresse totale.

Radenza ripensa al campionato e non può fare a meno di pensare agli errori ed alle traversie passate: "Abbiamo perso tempo con il tesseramento di Villa e Cerfoglia, Sansone si è infortunato ed è stato fermo per metà campionato, Parlacino ha avuto una ricaduta ed è stato indisponibile e la fortuna non ci ha dato una mano fino all’ultima partita». Il presidente preferisce non andare oltre ma nel campionato fallimentare del Modica c’è l’ennesimo cambio di panchina con Peppe Dima subentrato a Franco Rappocciolo dopo dodici giornate e scelte di giocatori non ancora maturi per la categoria. Scelte obbligate dal bilancio che è stato la prima preoccupazione del presidente. Una società che è stata gestita all’osso ed in famiglia con risorse minime ed indispensabile, con una dirigenza non sempre presente anche quando sarebbe stato utile e necessario.

Riccardo Radenza è comunque pronto a lasciare, non ha voglia di imbarcarsi in un’altra avventura e renderà note le sue decisioni a giorni. Ci sarebbe da tentare la carta della disperazione per salvare il salvabile, ovvero la richiesta di ammissione in serie D ma è difficile pensare oggi ad un dirigente capace di affrontare questo passaggio delicato. Anche perché l’ammissione al campionato superiore deve essere supportata da un impegno economico che al momento è impossibile ipotizzare. Attorno al Modica c’è il deserto, o quasi, la retrocessione è stata l’ultima mazzata che non invoglia certo gli sparuti sportivi ed i pochi dirigenti a rimettere in sesto la baracca. Servirebbe forse un’azione di stimolo della città, rappresentata dalle sue istituzioni ed il sindaco farà il suo passo ufficiale nei prosismi giorni.